Missile russo su Moldavia e Romania, tensione crescente tra Russia e Ucraina
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Redazione Esteri
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Il Natale 2024 si è aperto con un nuovo capitolo di tensione tra Russia, Ucraina e i Paesi limitrofi. Un massiccio attacco russo contro le infrastrutture energetiche ucraine ha scatenato accuse incrociate riguardo alla presunta violazione dello spazio aereo di Moldavia e Romania da parte di un missile russo. L'incidente solleva interrogativi non solo sulle dinamiche del conflitto in corso, ma anche sulle implicazioni per la sicurezza regionale e la reazione della Nato.
Le forze russe hanno attaccato in modo massiccio gli impianti energetici dell'Ucraina, lanciando oltre 70 missili e 100 droni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l'attacco "disumano", sottolineando come Putin abbia scelto il Natale per colpire. Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver attaccato le infrastrutture energetiche ucraine, dichiarando di aver "raggiunto l'obiettivo".
L'Ucraina ha accusato la Russia di aver sorvolato lo spazio aereo moldavo e rumeno con un missile, facendo ricordare che la Russia non è una minaccia solo per Kiev. Poco dopo, è arrivata la smentita della Romania e la conferma della Moldavia. Bucarest ha negato che il missile sia entrato nello spazio aereo moldavo, precisando che il sistema di sorveglianza aerea, parte integrante del sistema della Nato, non ha rilevato una simile situazione.
L'incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza regionale e sulla possibile escalation del conflitto. La Nato, che monitora attentamente la situazione, potrebbe dover rivedere le sue strategie di difesa e sicurezza per affrontare le nuove minacce.




