Amministrative 2026, seggi aperti fino alle 15: affluenza in calo
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Redazione Interno
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Le amministrative 2026 entrano nella seconda e ultima giornata di voto con i seggi riaperti dalle 7 di questa mattina e urne aperte fino alle 15 in quasi 750 Comuni italiani e 18 capoluoghi. Subito dopo la chiusura partirà lo spoglio delle schede, in una tornata che rappresenta l’ultimo grande appuntamento elettorale prima delle politiche previste il prossimo anno. Il voto coinvolge circa 6,3 milioni di elettori e viene osservato come un test politico importante per maggioranza e opposizioni, soprattutto nelle città considerate più simboliche.
Il dato dell’affluenza registra un lieve calo rispetto alle precedenti elezioni comunali di riferimento. Alle 19 di ieri aveva votato il 34,5% degli aventi diritto, circa due punti e mezzo in meno rispetto al 37% registrato nelle consultazioni precedenti comparabili. Più tardi, alle 23, l’affluenza nazionale è salita al 46,31%. Le operazioni di voto proseguono quindi fino al pomeriggio di oggi, quando inizieranno i conteggi che definiranno i sindaci eletti al primo turno e gli eventuali ballottaggi previsti per giugno.
Le sfide più seguite nelle grandi città
Tra i territori più osservati ci sono Venezia e Reggio Calabria, indicate come le principali sfide simbolo di queste elezioni comunali 2026. In diversi centri il risultato potrebbe arrivare già nelle prossime ore, mentre in altri sarà necessario attendere il secondo turno. L’attenzione è concentrata soprattutto sui Comuni sopra i 15mila abitanti, dove la soglia del 50% dei voti diventa decisiva per evitare il ballottaggio. L’esito del voto viene letto anche in chiave nazionale, considerando la vicinanza con il prossimo appuntamento politico generale.
Uno dei primi risultati già emersi riguarda il Veneto. A Masi, piccolo Comune del Padovano al confine con le province di Verona e Rovigo, Lara Burato è la prima sindaca eletta in ordine cronologico. Burato era l’unica candidata e per rendere valida l’elezione era necessario raggiungere il quorum del 40% degli aventi diritto. La soglia è stata superata ieri alle 19:35. Il risultato diventerà ufficiale solo dopo la proclamazione del ministero dell’Interno, ma il raggiungimento del quorum ha già garantito l’elezione della nuova prima cittadina.
I Comuni al voto e i possibili ballottaggi
Tra le province coinvolte c’è anche quella di Brescia, dove sono dieci i Comuni chiamati al voto nelle giornate del 24 e 25 maggio. Due superano la soglia dei 15mila abitanti e potrebbero quindi andare al ballottaggio. A Rovato l’eventuale secondo turno resta un’ipotesi concreta nel caso in cui nessuno dei candidati sindaco riesca a superare il 50% dei voti validi. Situazione diversa invece a Lonato, dove la presenza di soli due candidati renderà definitiva la sfida già al termine dello scrutinio senza necessità di un nuovo passaggio elettorale.
Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi prevista alle 15 e porterà ai primi risultati nel corso del pomeriggio e della serata. In molti Comuni si attendono indicazioni politiche rilevanti, soprattutto nelle realtà più grandi e nei capoluoghi coinvolti. L’ampiezza della tornata amministrativa, unita alla partecipazione di milioni di elettori, rende queste comunali uno dei passaggi politici più osservati dell’anno, sia per gli equilibri locali sia per le indicazioni che potrebbero emergere sul quadro nazionale.




