Speranza verde per i mutui, tassi in calo e previsioni positive
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Redazione Economia
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Nel 2023, i principali istituti di credito hanno ridotto i mutui erogati. Intesa Sanpaolo è passata da 15,1 a 8,7 miliardi di euro, con una diminuzione del 47% rispetto all'anno precedente, mentre UniCredit è scesa da 4 a 1,6 miliardi, con un calo del 60%. Anche Bnl e Banco Bpm hanno visto contrarsi i prestiti ipotecari di un terzo.
Contratendenze e risparmi
Al contrario, altri gruppi come Credit Agricole (+10%), Credem (+20%) e Ing (+59%) hanno mostrato una tendenza opposta. I tassi d'interesse sembrano essere in calo, con effetti significativi sui mutui e sui prestiti forniti alle famiglie. Se questa riduzione sarà confermata nelle decisioni della Bce previste a giugno, potrebbe portare a un risparmio considerevole sull'acquisto della casa per gli italiani.
Previsioni e attese
L'ultimo aumento del costo del denaro, pari a un quarto di punto percentuale, è stato deliberato lo scorso 14 settembre, portando il tasso base dal 4,25% al 4,5%. Dopo 10 rialzi consecutivi, nelle successive riunioni di fine 2023 e di inizio 2024, la Bce ha lasciato i tassi fermi, lasciando ipotizzare che nella riunione del 6 giugno possa essere avviata una riduzione.
Il punto di vista della Fabi
La Fabi (Federazione autonoma bancari italiani) ha diffuso alcuni dati e previsioni su come è mutato il credito alle famiglie del nostro Paese, come sono già cambiati e come potrebbero evolvere i tassi d’interesse.




