Blitz contro la 'ndrangheta, arrestato il sindaco di Badolato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella mattinata di mercoledì 29 gennaio, i carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e del Ros hanno eseguito un'operazione di vasta portata contro la 'ndrangheta, che ha portato all'arresto di 44 persone in diverse località della costa jonica calabrese, nonché nelle regioni Lazio, Piemonte e Lombardia. Tra gli arrestati figurano il sindaco di Badolato, Giuseppe Nicola Parretta, il suo vice Ernesto Maria Menniti e il presidente del Consiglio comunale Maicol Paparo.
Il Comune di Badolato, già sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2014, quando Parretta era sindaco al suo secondo mandato, torna così al centro delle cronache giudiziarie. Parretta, rieletto nel 2021 con il 92,1% dei voti, aveva ottenuto 1007 preferenze con la lista "Vivi per Badolato", battendo l'avversario di "Uniti per Badolato", Ernesto Maria Menniti, che si era fermato a 86 voti. Nonostante il superamento dell'ostacolo quorum, la situazione politica del Comune si è rivelata intricata, con Menniti che è poi diventato vicesindaco e Maicol Paparo eletto presidente del Consiglio comunale.
Le accuse mosse agli arrestati sono gravi e comprendono scambio elettorale politico-mafioso, traffico di stupefacenti e armi. L'inchiesta ha rivelato il sostegno della cosca di Guardavalle al super broker della 'ndrangheta, nonché il controllo su appalti e politica a Badolato. Tra gli interessi della cosca, anche gli affari sui dispositivi anti Covid, che hanno ulteriormente complicato il quadro delle indagini.
L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, rappresenta un duro colpo per la 'ndrangheta e mette in luce le profonde infiltrazioni mafiose nel tessuto politico e amministrativo di Badolato.




