A Biella la 96ª adunata degli alpini tra celebrazioni e polemiche
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Redazione Interno
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Mentre Biella ospita la 96ª adunata nazionale degli alpini, con migliaia di penne nere sfilanti tra le vie del centro, le celebrazioni si intrecciano con le inevitabili polemiche. Tra i presenti, anche Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana Popolare, che ha voluto condividere un selfie sui social accompagnato da un messaggio: "Viva gli alpini, forza di pace". Rizzo, che ha prestato servizio militare nel 1978 nel battaglione delle trasmissioni alpine Gardena a Bolzano, ha definito il corpo "una storica forza di conservazione della pace", sottolineando il ruolo delle missioni internazionali italiane.
Non sono mancati, tuttavia, episodi controversi. Nelle scorse serate, un gruppo di alpini è stato ripreso mentre intonava "Faccetta nera", canto legato alla propaganda coloniale fascista, scatenando reazioni contrastanti. A intervenire è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha difeso l’Associazione nazionale alpini (Ana), definendola "apolitica e apartitica", come del resto devono esserlo, a suo dire, tutte le forze armate. "Non vogliamo che quattro o cinque perditempo rovinino una festa con centinaia di migliaia di persone perbene", ha aggiunto, smarcando l’intero corpo dalle critiche.
Crosetto ha poi ribadito il valore simbolico degli alpini, "esempio di pace e spirito civico", annunciando al contempo che è allo studio un progetto alternativo alla leva obbligatoria, senza però entrare nei dettagli. "L’approccio dei militari italiani nel mondo è di rispetto, e non è così diffuso", ha osservato, riferendosi alle missioni internazionali in cui il corpo è stato impegnato.




