Hoole vince la crono di Pisa e Del Toro resiste in rosa: il Giro si decide sotto la pioggia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La pioggia, quella vera, non le gocce che bagnano appena l’asfalto, ha scritto il destino della decima tappa del Giro d’Italia 2025, la cronometro individuale tra Lucca e Pisa. A vincere è stato Daan Hoole, l’olandese della Lidl-Trek, campione nazionale a cronometro, che ha completato i 32,5 chilometri in 32’30”, battendo di soli 7 secondi il favoritissimo Joshua Tarling. Ma la storia della giornata è stata dettata dalle condizioni meteo, che hanno diviso la corsa in due prove distinte: i primi partenti, tra cui lo stesso Hoole, hanno trovato strade ancora asciutte, mentre gli ultimi, compresi molti degli uomini di classifica, hanno affrontato il diluvio.
Tra questi c’è Isaac Del Toro, il messicano della UAE Emirates che, nonostante i rischi e la fatica, è riuscito a conservare la maglia rosa, anche se con un margine ridotto rispetto al compagno di squadra Juan Ayuso, che gli ha strappato 48 secondi. Roglic, invece, è stato l’unico a evitare la pioggia più intensa, completando i primi 15 chilometri con l’asfalto ancora asciutto, ma senza riuscire a impensierire i migliori.
Hoole, con i suoi 198 centimetri di altezza, ha dominato soprattutto nella sezione centrale della crono, dimostrando una potenza che gli avversari, condizionati dall’acqua, non hanno potuto eguagliare. La Lidl-Trek continua a mietere successi dopo il tris di tappe di Mads Pedersen, confermandosi tra le squadre più competitive di questo Giro.
A margine della tappa, un momento toccante ha unito ciclismo e arte: a Lucca, in piazza Napoleone, è stato svelato il ritratto che Karl Kopinski, illustratore di fama mondiale, ha dedicato ad Alessandro Petacchi. Un omaggio che rientra nel progetto ‘Wearing the pink’, serie di opere dedicate ai grandi del ciclismo, nato proprio un anno fa quando i due si incontrarono durante il passaggio del Giro. Un legame, quello tra Kopinski e Petacchi, che va oltre lo sport, segnato da un anno difficile per entrambi e rinsaldato da questa nuova collaborazione.




