Proiezione del video del presunto stupro nel processo a Ciro Grillo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il processo a porte chiuse per il presunto stupro di gruppo in Costa Smeralda ha visto un momento di tensione quando è stato proiettato un video girato la notte tra il 16 e il 17 agosto del 2019. Tra gli imputati c'è Ciro Grillo, figlio del guru 5 Stelle Beppe, e i suoi tre amici genovesi. I fatti contestati sono avvenuti nella villetta in uso ai Grillo a Porto Cervo.

Durante l'udienza, è stato mostrato un video della presunta violenza sessuale di gruppo. La ragazza italo-norvegese, principale accusatrice dei quattro giovani, ha preferito non vedere i video che la ritraggono in alcune scene del presunto stupro e ha abbandonato l'aula.

L'avvocato Alessandro Vaccaro, del pool di difensori di Ciro Grillo e dei suoi amici, ha spiegato che la scelta di far uscire la ragazza dall'aula durante la proiezione del video è stata presa per rispetto e sensibilità nei suoi confronti. Secondo l'avvocato, non era necessaria la sua presenza in aula durante la proiezione del video, che doveva servire come controprova alla sua testimonianza.

Il processo continuerà domani mattina dalle 10 davanti al Tribunale di Tempio.

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