Atalanta-Cremonese, Palladino riparte dal tridente con Raspadori. Scamacca fuori per un fastidio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel posticipo della ventiquattresima giornata di Serie A, all’Atalanta si chiede un’ulteriore prova di maturità, come sottolineato dall’allenatore Raffaele Palladino prima del fischio d’inizio, per consolidare la rimonta europea contro una Cremonese che, al contrario, cerca punti preziosi per allontanare lo spettro della zona retrocessione. La formazione di casa, che ha scelto di schierarsi con il consueto 3-4-3, presenta una novità significativa in attacco, dove a guidare il reparto offensivo è il croato Krstovic, affiancato da De Ketelaere e, soprattutto, da Giacomo Raspadori, la cui presenza dall’inizio costituisce la scelta tattica più rilevante operata dal tecnico.

L'assenza di Scamacca e le scelte in attacco

A rendere necessaria questa soluzione è stato un imprevisto dell’ultima ora, ossia l’indisponibilità di Gianluca Scamacca, il quale, come spiegato dallo stesso Palladino ai microfoni della dirigenza televisiva, “ha avuto un fastidio in rifinitura” all’anca, un problema che, pur non impedendogli di voler essere in panchina a sostegno dei compagni, ne ha consigliato l’esclusione dall’undici titolare e dalla lista dei disponibili. Una circostanza che, se da un lato priva la squadra di un punto di riferimento fisico, dall’altro offre l’opportunità a Raspadori di dimostrare il suo valore in un ruolo da cui può orchestrarsi la manovra, sfruttando le sue capacità tecniche e di inserimento, mentre De Ketelaere agirà presumibilmente da trequartista mobile alle sue spalle.

Il quadro tattico della Cremonese di Nicola

Sull’altro fronte, Davide Nicola risponde con un 3-5-2 che sembra studiato per contenere la manovra veloce degli orobici e sfruttare il dinamismo delle fasce, schierando tra i pali Audero e una difesa a tre con il nuovo arrivo Luperto, il quale viene lanciato dall’inizio al centro della retroguardia insieme a Ceccherini e Baschirotto. In mezzo al campo, la presenza di Grassi e Thorsby dovrebbe garantire copertura e quantità, mentre l’attacco è affidato all’esperienza di Vardy e alla stazza di Bonazzoli, con il recente acquisto Djuric che, come confermato dalla formazione ufficiale, inizierà la partita dalla panchina, in attesa di poter impattare sulla gara nel suo eventuale ingresso.

La posta in gioco e le dinamiche di una partita chiave

La partita, dunque, si configura come uno scontro tra due esigenze diametralmente opposte, dove l’Atalanta, forte del proprio modulo e della spinta propulsiva offerta dagli esterni come Zappacosta e Zalewski, dovrà penetrare un blocco che sulla carta appare molto compatto, cercando di far leva sulla tecnica individuale di alcuni suoi elementi per scardinare le difese avversarie. La Cremonese, dal canto suo, punterà su rapidi ribaltamenti e sulla capacità dei suoi attaccanti di fare presa sui centrali nerazzurri, in un match che, per entrambe le squadre, rappresenta una tappa fondamentale per i rispettivi obiettivi di stagione, senza che si possano permettere errori di valutazione o cali di concentrazione.

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