Atalanta-Cremonese 2-1, Palladino guarda l'Europa e Nicola cerca più "strafottenza"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita, valida per la ventiquattresima giornata del campionato, si è decisa nel giro di dodici minuti del primo tempo, quando la squadra bergamasca ha saputo approfittare di una fase di comprensibile incertezza da parte degli avversari. I gol di Krstovic e di Zappacosta, realizzati rispettivamente al tredicesimo e al venticinquesimo minuto, hanno infatti costruito un vantaggio che, seppur messo in discussione dopo l'intervallo, si è rivelato sufficiente per aggiudicarsi la contesa. La rete della bandiera cremonese, per quanto significativa nell'animare le ultime frazioni di gioco, non ha intaccato l'esito dell'incontro, che consegna tre punti fondamentali al progetto europeo dell'Atalanta e, al contempo, acuisce le preoccupazioni per una formazione grigiorossa che sembra aver smarrito la via del risultato.

Le parole di Palladino dopo il successo

"Stiamo facendo una maratona che richiede molta resistenza", ha osservato Raffaele Palladino, il cui commento finale ha sottolineato la soddisfazione per una prova di maturità collettiva. L'allenatore, nel suo approfondito resoconto, ha voluto lodare il contributo di molti, da Pasalic a Samardzic, fino a Kolasinac e Krstovic, evidenziando come tutti stiano dando il massimo in una fase cruciale della stagione. La capacità della squadra di "rosicchiare punti a chi sta davanti", scalando posizioni con costanza, rappresenta per il tecnico il segnale più incoraggiante in vista del febbraio intenso che attende il club. La vittoria, che porta il totale a trentanove punti e avvicina l'Atalanta alla zona che consente l'accesso alle coppe europee, viene dunque letta come un ulteriore, importante passo avanti in un percorso che non ammette distrazioni.

L'analisi di Nicola sugli errori difensivi

Davide Nicola, dal canto suo, ha fornito una chiave di lettura precisa sui due gol subiti nella prima frazione, attribuendoli a un "eccesso di prudenza" che talvolta può tradursi in un ritardo negli interventi o in una minore attenzione nei momenti decisivi. "Forse dovremmo mostrarci meno preoccupati", ha affermato il tecnico della Cremonese, sostenendo che per evitare certi passaggi falsi servirebbe "più strafottenza", ovvero quella giusta dose di spensieratezza agonistica che consente di esprimersi al meglio. Pur riconoscendo il buon rendimento della ripresa e l'integrarsi dei nuovi arrivi, elementi che fanno ben sperare per la corsa alla salvezza, Nicola non ha nascosto come quei due episodi evitabili abbiano pesato sull'esito, lasciando la squadra con un bottino di ventitré punti e il fardello di tre sconfitte consecutive.

Il panorama in classifica dopo il match

Il quadro che emerge dalla giornata, quindi, disegna due traiettorie opposte: da una parte l'Atalanta, che consolida il suo cammino verso l'alto della graduatoria e si pone ora a breve distanza dal sesto posto, sebbieno occupato da una formazione con una partita da recuperare; dall'altra, la Cremonese, la cui posizione in classifica inizia a destare allarme, avvicinando pericolosamente la zona che costringe a lottare per non retrocedere. Il campionato, del resto, non concede regali, e la differenza spesso la fanno i dettagli: la freddezza sotto porta mostrata in due azioni e quella sicurezza che, secondo il loro allenatore, i grigiorossi devono ancora trovare compiutamente.

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