Bonus giovani, 500 euro mensili per chi apre un'impresa under 35

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’INPS ha avviato le procedure per la richiesta del contributo noto come “bonus giovani”, un sostegno economico di 500 euro al mese, erogabile per un massimo di trentasei mesi, che punta a favorire l’avvio di nuove attività imprenditoriali. La misura, definita dalla circolare numero 148 del 28 novembre 2025 e attuativa del decreto Coesione, si rivolge in modo specifico a coloro che, avendo meno di trentacinque anni e partendo da una condizione di disoccupazione, abbiano fondato un’impresa nel periodo compreso tra il primo luglio 2024 e la fine del prossimo dicembre. Un’iniziativa, questa, che intende agire da ammortizzatore per i costi iniziali – spesso proibitivi per i neofiti del settore – e al contempo orientare gli investimenti verso i comparti ritenuti prioritari per lo sviluppo nazionale.

I settori ammessi e il requisito centrale

L’agevolazione non è infatti accessibile a chiunque abbia avviato un’attività, ma è vincolata alla realizzazione di progetti in ambiti strategici, tra i quali spiccano le nuove tecnologie e i processi legati alla duplice transizione, digitale ed ecologica. Il requisito fondamentale, come ribadito dall’Istituto con il messaggio numero 3633 del primo dicembre, resta comunque quello anagrafico e dello status occupazionale pregresso: possono presentare domanda esclusivamente i giovani under 35 che, al momento dell’avvio dell’impresa, non risultavano occupati. Si tratta di un filtro preciso, che mira a indirizzare le risorse pubbliche verso chi, trovandosi in una fase di effettivo ingresso nel mercato del lavoro, incontra le maggiori difficoltà nell’accedere al credito e nel sostenere gli oneri di gestione iniziali.

La finestra temporale e le modalità di accesso

La finestra temporale per beneficiare dell’incentivo, che è stata aperta retroattivamente dallo scorso luglio e si chiuderà il 31 dicembre 2025, definisce un arco di opportunità piuttosto circoscritto, spingendo i potenziali interessati a muoversi con solerzia. Le domande, la cui presentazione è ora ufficialmente possibile, devono essere inoltrate secondo le modalità tecniche specificate dall’INPS, le quali – è bene sottolinearlo – escludono automaticamente tutte quelle iniziative imprenditoriali avviate al di fuori del periodo stabilito o in settori non allineati con quelli indicati dal provvedimento. L’erogazione del contributo, una volta accertati i requisiti, avverrà con cadenza mensile, offrendo così un sostegno continuativo che può accompagnare i primi, delicati anni di vita dell’attività.

Un contesto di sostegno all’autoimpiego

Questa manovra si inserisce in un più ampio contesto di politiche attive del lavoro, volte a incentivare l’autoimpiego e a creare un ecosistema favorevole alle startup innovative. I 500 euro mensili, sebbene non rappresentino una cifra ingente, sono concepiti per integrare il reddito dell’imprenditore nascente, permettendogli di far fronte a una parte delle spese correnti mentre l’attività cerca di consolidarsi. La scelta di premiare, attraverso questo meccanismo, i settori legati all’innovazione e alla sostenibilità, riflette una precisa volontà di indirizzare le energie e le competenze delle nuove generazioni verso quei campi che sono considerati motori per la crescita futura del Paese, in un’ottica di lungo periodo che supera la logica del mero sussidio.

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