"Sos, barche in fiamme": l'incendio all'Idroscalo di Ostia e la corsa contro il vento
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Redazione Interno
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Alle 8.30 di domenica 10 agosto, mentre il mare di Ferragosto si presentava insolitamente calmo, una colonna di fumo nero si è alzata dal litorale di Ostia, visibile persino dalla motovedetta A10 in pattugliamento al largo di Fiumicino. «Non sembra una cosa buona», hanno segnalato via radio gli uomini della Capitaneria, che poco dopo hanno confermato l’allarme: un incendio era divampato in un rimessaggio barche vicino al cantiere navale di via delle Orcadi, nell’area dell’Idroscalo.
Le fiamme, alimentate dal vento e dalla presenza di vernici e materiali infiammabili stoccati nei due magazzini adiacenti, hanno avvolto in pochi minuti almeno quattro imbarcazioni, riducendole a carcami carbonizzati. I vigili del fuoco, intervenuti con diverse squadre, hanno dovuto fronteggiare non solo il rogo, ma anche il rischio che le scintille, trasportate dalle raffiche, raggiungessero un canneto limitrofo, innescando un secondo focolaio. «Una corsa contro il tempo», hanno ammesso i pompieri, che hanno impiegato ore per domare l’incendio, mentre i residenti della zona segnalavano una serie di boati, probabilmente dovuti all’esplosione di bombole di gas.
Le indagini della polizia, coordinate dalla procura di Roma, non hanno ancora stabilito con certezza l’origine delle fiamme, ma l’ipotesi del doloso è al centro degli accertamenti. «Si tratta di un’area sensibile, dove non è raro registrare tensioni legate alla gestione degli spazi», hanno spiegato fonti investigative, senza escludere alcuna pista. Intanto, il municipio X ha diffuso un avviso urgente, raccomandando ai cittadini di evitare l’area nel raggio di tre chilometri fino alla pubblicazione dei dati Arpa Lazio sulla qualità dell’aria, dopo i timori per la dispersione di fumi tossici.




