Bonus edilizi 2024, quali agevolazioni rimarranno attive e quali rischiano di scomparire

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l'avvicinarsi della fine dell'anno, la stesura della nuova legge di bilancio porta con sé cambiamenti significativi nel panorama dei bonus edilizi. Tra le novità più rilevanti, l'abolizione degli sconti in fattura e della cessione del credito, misure che hanno finora agevolato numerosi contribuenti. La proposta di ridurre varie agevolazioni per la casa e di rivedere le rendite catastali promette di influenzare profondamente il settore immobiliare nel 2025.

La bozza della nuova Manovra prevede diverse modifiche ai bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus. Le agevolazioni subiranno importanti variazioni nelle percentuali di detrazione e nei requisiti di accesso, con l'obiettivo di razionalizzare le agevolazioni stesse, limitandone l'applicazione e introducendo ulteriori riduzioni per i contribuenti con redditi più elevati.

Il Bonus Casa sarà riconfermato al 50% solo per il 2025, ma la detrazione sarà ammessa solo per i proprietari e non più anche per i familiari conviventi. Il Bonus Mobili sarà confermato per altri 12 mesi, mentre l'Ecobonus avrà un'aliquota unica al 50%, sempre e solo per la prima casa. Per le seconde case, queste detrazioni scenderanno al 36% nel 2025 e al 30% dal 2028 in poi.

Per quanto riguarda le spese relative agli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici sostenute a partire dal 1° gennaio 2025, la detrazione scenderà al 30%.

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