Rast piega Shiffrin in un duello epico, l'Italia brilla con Della Mea a Kranjska Gora
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Redazione Sport
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In uno slalom che già si candida a diventare storico, la svizzera Camille Rast ha resistito all’assalto di Mikaela Shiffrin, regalando alla Podkoren-3 di Kranjska Gora una seconda manche di rara intensità. La vallese, partita con il vantaggio di un ottimo primo tempo, ha saputo gestire la pressione derivante dalla prova quasi perfetta dell’americana, che l’aveva preceduta in pista, confermando una condizione di forma superlativa e centrando una vittoria che, per il contesto e la qualità dell’avversaria battuta, ha un valore inestimabile. "Oggi è stato bellissimo", ha commentato Rast, definendo una giornata che, al di là del trionfo personale, ha offerto allo sci alpino un confronto di altissimo livello tecnico e agonistico. La Shiffrin, pur sconfitta, ha comunque consolidato il suo comando in classifica generale, mentre Rast ha compiuto un passo significativo verso l’alto della graduatoria di specialità.
Un podio che racconta la qualità della giornata
Completano il quadro del podio, che riflette l’equilibrio e la competitività della gara, altre due atlete di primo piano, le cui performance hanno contribuito a elevare ulteriormente il valore della competizione. La loro presenza sul gradino più basso e su quello intermedio non è stata, infatti, mera conseguenza di errori altrui, bensì il frutto di discese pulite e potenti, in una pista che richiedeva precisione assoluta. La preparazione del tracciato, tornata a livelli eccellenti dopo le criticità emerse a Semmering la settimana precedente, ha permesso a tutte di esprimersi al meglio, senza quelle incertezze che spesso alterano il vero valore delle classifiche.
Il sorriso dell'Italia: un raccolto eccezionale di punti
Se la lotta per la vittoria ha calamitato l’attenzione, la vera novità della giornata slovena è arrivata dal settore azzurro, capace di piazzare ben cinque atlete nei primi trenta posti, un risultato di squadra che non si registrava da tempo. Lara Della Mea, con il sesto posto, ha centrato il miglior piazzamento in carriera in Coppa del Mondo, cancellando con una prova di grande maturità il rammarico per l’errore commesso a Semmering. "Ci voleva uno slalom così", ha dichiarato la friulana, la cui sciata è apparsa convincente sia nella parte alta, tecnica, sia nella sezione finale, più fluida e dove ha mantenuto la concentrazione. A ridosso della top ten, complice una seconda manche di rilievo, si è piazzata Martina Peterlini, tornata a quei livelli dopo un periodo non semplice, mentre Giulia Valleriani ha colto i suoi primi punti in carriera, un traguardo importante per la sua crescita. Hanno chiuso la squadra Beatrice Sola ed Emilia Mondinelli, le cui prestazioni completano un quadro di profondo fermento nello slalom femminile italiano.
Le parole delle azzurre: entusiasmo e voglia di crescere
L’atmosfera nell’area italiana a fine gara era palpabilmente positiva, carica di quella fiducia che solo i risultati concreti sanno infondere. Oltre alla soddisfazione di Della Mea, anche Martina Peterlini ha sottolineato quanto il suo ritorno tra le prime dieci non fosse per nulla scontato, frutto di un lavoro costante per ritrovare la necessaria sicurezza. La prestazione di Giulia Valleriani, poi, rappresenta un segnale incoraggiante per il futuro, dimostrando come il bacino di atlete in grado di competere ad alto livello si stia allargando. Questo raccolto di punti, utile per le classifiche di squadra e per i singoli morale, sembra delineare una prospettiva di crescita collettiva, dove le esperienze delle più esperte si fondono con l’entusiasmo delle più giovani.




