Banco BPM, Barclays alza le stime e conferma il target a 17,2 euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banco BPM ha registrato risultati trimestrali superiori alle attese e Barclays ha rivisto al rialzo le stime sull’istituto, confermando il target di 17,2 euro. Nel secondo trimestre l’utile netto della banca ha raggiunto 581 milioni di euro, un dato superiore sia alle previsioni formulate da Barclays sia al consenso di mercato. La revisione positiva arriva insieme al miglioramento della guidance e all’aumento dell’obiettivo di distribuzione complessiva per il periodo 2024-2027, passato da 6 a circa 7 miliardi di euro. L’istituto mantiene inoltre un CET1 ratio atteso ben oltre la soglia minima del 13%.

Le nuove stime dopo una trimestrale oltre le aspettative

La performance di Banco BPM nel secondo trimestre è diventata il punto centrale delle valutazioni di Barclays, che ha confermato una visione positiva sul gruppo dopo i risultati pubblicati. L’utile netto di 581 milioni di euro ha superato le attese degli analisti e ha contribuito alla revisione delle prospettive sull’istituto. Il rialzo delle stime si collega anche alla nuova previsione sulla distribuzione complessiva agli azionisti nel periodo compreso tra il 2024 e il 2027, con un obiettivo portato a circa 7 miliardi di euro rispetto ai precedenti 6 miliardi. Nel quadro aggiornato resta indicato un livello patrimoniale CET1 superiore alla soglia minima del 13%.

Accanto ai risultati economici, il futuro di Banco BPM resta legato anche alle ipotesi di integrazione nel settore bancario italiano. Dopo l’archiviazione dell’ipotesi di fusione con Banca MPS, è tornata al centro dell’attenzione la possibile combinazione con Crédit Agricole, principale azionista di Banco BPM con una quota del 29,3%. La banca francese ha espresso forti dubbi sulla capacità dell’unione con MPS di generare valore e ha indicato una preferenza per un’integrazione delle proprie attività italiane con Piazza Meda, anche se al momento non è stata presentata un’offerta formale.

La possibile fusione con Crédit Agricole e i numeri del progetto

Una possibile fusione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia potrebbe creare un gruppo con dimensioni industriali rilevanti, secondo i numeri emersi sull’ipotesi di integrazione. Il nuovo soggetto avrebbe quasi 298 miliardi di euro di attivi, oltre 24 miliardi di patrimonio netto, più di 2.300 filiali e circa 31.000 dipendenti. Questi elementi vengono utilizzati per descrivere la portata dell’operazione sulla quale nei giorni scorsi si è espresso anche l’amministratore delegato di Banco BPM Giuseppe Castagna, definendo un’eventuale integrazione molto solida dal punto di vista industriale.

La prospettiva di un gruppo nato dall’unione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia è quindi tornata al centro del dibattito dopo la posizione assunta dal primo socio dell’istituto milanese. La proposta di integrazione è stata rilanciata venerdì 31 luglio proprio mentre Crédit Agricole prendeva le distanze dal progetto di nozze tra Banco BPM e MPS. La banca francese ha indicato con chiarezza la preferenza per unire le proprie attività italiane con Piazza Meda, mentre restano da definire eventuali passaggi successivi e condizioni dell’operazione.

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