Offerta su PayPal da 53 miliardi, i mercati guardano al risiko dei pagamenti
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Redazione Economia
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L’offerta su PayPal da 53 miliardi di dollari presentata da Stripe e Advent International ha riportato l’attenzione dei mercati sul settore dei pagamenti digitali, mentre in Italia le banche sono state protagoniste durante l’Assemblea annuale dell’Abi. La giornata ha visto al centro anche le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sull’Opas lanciata su B.Mps, definita una valutazione “totalmente fair” e “il massimo possibile”. Dall’appuntamento dell’Abi sono arrivate anche le parole del ministro dell’Economia Giorgetti, secondo cui il ruolo del governo come azionista pubblico nelle banche sarebbe esaurito.
I mercati seguono la maxi offerta su PayPal
Il settore europeo dei pagamenti è tornato al centro della scena dopo l’indiscrezione relativa all’offerta congiunta di Stripe e del fondo Advent International per acquisire PayPal Holdings. La proposta prevede un prezzo di 60,50 dollari per azione e valuterebbe la società dei pagamenti oltre 53 miliardi di dollari, con un premio del 28% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni PayPal del giorno precedente. Secondo quanto riportato da Financial Times e Reuters, l’operazione sarebbe sostenuta da 50 miliardi di dollari di finanziamenti bancari già garantiti.
L’ipotesi di acquisizione ha riacceso l’interesse degli investitori verso il comparto fintech, dopo un periodo difficile per molti titoli legati ai pagamenti digitali. L’eventuale operazione su PayPal viene osservata come un passaggio capace di incidere sugli equilibri del mercato, anche se Nexi non è coinvolta direttamente nella trattativa. La società italiana segue comunque gli sviluppi di una partita che potrebbe influenzare il processo di consolidamento nel settore dei pagamenti.
Nexi corre dopo il ritorno dell’attenzione sul fintech
La notizia sull’offerta da 53 miliardi per PayPal ha avuto effetti immediati sui titoli del comparto. Nexi ha registrato un rialzo del 4,68%, con una capitalizzazione indicata pari a 4,88 miliardi, mentre l’olandese Adyen ha segnato un aumento del 5,12%, raggiungendo una capitalizzazione di 27,6 miliardi. Il movimento dei mercati ha permesso ai principali operatori dei pagamenti di recuperare parte delle perdite accumulate dall’inizio dell’anno.
Il ritorno dell’interesse sui pagamenti digitali arriva in una fase in cui il settore guarda alle possibili nuove aggregazioni. L’offerta avanzata da Stripe e Advent per PayPal rappresenta il punto centrale della giornata sui mercati internazionali, con gli operatori che valutano gli effetti di una possibile integrazione tra grandi protagonisti del fintech. Nexi, pur non partecipando all’operazione, resta tra le società osservate dagli investitori dopo il movimento registrato in Borsa.
Banche italiane al centro dell’Assemblea Abi
Parallelamente alla vicenda PayPal, l’attenzione in Italia si è concentrata sull’Assemblea annuale dell’Abi, dove sono intervenuti esponenti del mondo bancario e istituzionale. Carlo Messina ha commentato l’Opas su B.Mps sostenendo che la valutazione proposta da Intesa Sanpaolo sia “totalmente fair” e rappresenti il massimo possibile. Le dichiarazioni hanno riportato il tema delle operazioni bancarie italiane tra gli argomenti principali della giornata.
Durante lo stesso appuntamento, il ministro dell’Economia Giorgetti ha dichiarato di ritenere concluso il ruolo del governo come azionista pubblico nelle banche. Le parole arrivate dall’Assemblea Abi si sono inserite in una giornata caratterizzata da due fronti distinti ma rilevanti per i mercati: da una parte il settore bancario italiano, dall’altra il possibile riassetto globale dei pagamenti digitali legato all’offerta su PayPal.




