Scontri in Georgia, manifestanti pro-UE e tensioni crescenti
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Redazione Esteri
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Questa mattina, la polizia di Tbilisi, capitale della Georgia, ha disperso con idranti i manifestanti pro-UE che, per la quarta notte consecutiva, hanno protestato contro la decisione del governo di sospendere i negoziati di adesione all'Unione Europea. Durante la notte, le forze dell'ordine hanno utilizzato più volte gas lacrimogeni per disperdere la folla, che ha risposto lanciando fuochi d'artificio e pietre contro la polizia antisommossa. Alcuni manifestanti hanno costruito barricate su un viale centrale della città, cercando di resistere all'avanzata delle forze dell'ordine.
La Georgia, piccolo Stato del Caucaso meridionale con una popolazione di 3,7 milioni di abitanti, è da mesi teatro di un'escalation di scontri politici e sociali. Le critiche sono rivolte principalmente al partito di governo, Sogno Georgiano, accusato di adottare politiche filorusse e autoritarie, tradendo così le aspirazioni europeiste della nazione. La situazione è ulteriormente peggiorata dopo le elezioni parlamentari del 26 ottobre, che hanno visto trionfare il partito di governo con il 53,93% dei voti. Il conflitto politico aperto tra la Presidente della Repubblica, Salome Zourabichvili, e il governo guidato da Irakli Kobakhidze ha contribuito a creare un clima di tensione crescente.
Le proteste di piazza, che si fanno di giorno in giorno più violente, sono il risultato della frustrazione di una parte della popolazione che vede nel percorso di adesione all'Unione Europea una speranza per un futuro migliore. Tuttavia, la decisione del governo di posticipare questo percorso ha scatenato una serie di manifestazioni che hanno portato a scontri con la polizia e a un aumento della tensione sociale.
Nel corso delle ultime settimane, la situazione è diventata sempre più critica, con manifestazioni che hanno attirato decine di migliaia di persone. La polizia ha risposto con l'uso di gas lacrimogeni e idranti, mentre i manifestanti hanno cercato di difendersi con fuochi d'artificio e costruendo barricate.




