Škoda Octavia full hybrid, ordini da ottobre: due potenze e niente spina
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Redazione Economia
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Škoda introduce per la prima volta un sistema full hybrid sulla Octavia, che in Italia sarà ordinabile da metà ottobre 2026 nelle carrozzerie berlina e Wagon e con due livelli di potenza. La nuova motorizzazione non richiede collegamenti alla rete elettrica e permette alla vettura di percorrere brevi tratti con il propulsore a benzina spento, gestendo automaticamente produzione, recupero e utilizzo dell'energia. Le prime consegne sul mercato italiano sono previste a partire da gennaio 2027, con una gamma articolata negli allestimenti Executive, Style e Sportline.
Come funziona il nuovo sistema ibrido serie-parallelo
La base tecnica è costituita dal motore a benzina 1.5 TSI evo2 abbinato a due unità elettriche, a una trasmissione automatica a rapporto singolo e a una frizione automatica che può creare un collegamento meccanico diretto tra il propulsore termico e le ruote anteriori. I due motori elettrici hanno funzioni differenti: quello più piccolo opera soprattutto come generatore e provvede anche all'avviamento del quattro cilindri, mentre l'unità di trazione muove direttamente l'asse anteriore e recupera energia durante le frenate. L'elettronica sceglie autonomamente la configurazione più adatta tra marcia elettrica, funzionamento ibrido in serie e schema ibrido parallelo, senza richiedere interventi specifici al conducente.
Quando l'auto procede esclusivamente con l'unità elettrica, l'energia arriva dalla batteria di trazione e consente di coprire fino a circa due chilometri senza accendere il motore termico. Nella modalità in serie, utilizzata principalmente fino a circa 60 km/h, il benzina aziona il generatore che produce la corrente destinata al propulsore elettrico incaricato di muovere le ruote; la stessa configurazione può essere attivata quando la carica scende sotto il livello previsto dal sistema oppure viene richiesta una maggiore accelerazione. Superata quella velocità, soprattutto durante la marcia costante, la frizione può invece collegare direttamente il motore a combustione all'asse motrice, mentre la componente elettrica fornisce ulteriore spinta quando necessario.
Due potenze, batteria da 1,6 kWh e velocità limitata
Le configurazioni previste sviluppano complessivamente 100 kW, equivalenti a circa 136 CV, oppure 125 kW, pari a circa 170 CV. Nel primo caso il propulsore termico eroga 96 kW, mentre nella variante superiore raggiunge 110 kW; le unità elettriche rimangono invece le stesse. Entrambe le versioni hanno una velocità massima limitata elettronicamente a 180 km/h. L'accumulatore agli ioni di litio ha una capacità lorda di 1,6 kWh ed è collocato sotto i sedili posteriori, mentre il software mantiene automaticamente lo stato di carica tra il 40% e il 90%. Il serbatoio della benzina ha una capacità di 40 litri.
La batteria non deve essere collegata a una presa: viene alimentata durante la marcia dal sistema termico e dall'energia recuperata nelle fasi di rallentamento e frenata. Il motore elettrico di trazione svolge anche la funzione di recupero, trasformando parte dell'energia cinetica in elettricità da accumulare e riutilizzare successivamente. Quando la decelerazione richiesta supera le possibilità della rigenerazione interviene anche l'impianto frenante meccanico. Questa architettura distingue la nuova versione sia dalle mild hybrid, nelle quali il supporto elettrico ha un ruolo più limitato, sia dalle plug-in, che dispongono di una batteria più grande progettata per essere ricaricata esternamente.
Bagagliaio più piccolo e dotazione specifica per l'Italia
L'arrivo della componente elettrificata incide sulla capacità di carico rispetto alle Octavia con motorizzazioni tradizionali. La berlina full hybrid dispone di 460 litri con i sedili in posizione normale e arriva a 1.400 litri abbattendo gli schienali posteriori; la station wagon parte invece da 485 litri e raggiunge 1.540 litri nella configurazione di massima capacità. Sulle altre versioni termiche e mild hybrid i valori dichiarati sono superiori, rispettivamente 600 e 1.555 litri per la prima carrozzeria e 640 e 1.700 litri per la familiare, rendendo la riduzione dello spazio uno degli effetti più concreti dell'introduzione del nuovo sistema.
Per il mercato italiano la dotazione di serie comprende uno schermo centrale per l'infotainment da 13 pollici, il Virtual Cockpit digitale da 10 pollici e una suite di assistenza alla guida con funzionalità di livello 2. Sul portellone compare inoltre il badge HYBRID, elemento che identifica esternamente la nuova motorizzazione. Il listino prezzi delle versioni destinate all'Italia non è stato ancora comunicato.
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