Nuova Lexus ES 2026, la berlina giapponese diventa full electric e full hybrid
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ottava generazione della Lexus ES, il cui debutto europeo è atteso per i prossimi mesi con un arrivo in Italia nella seconda metà del 2026, segna un punto di svolta non solo per il modello ma per l’intera strategia del brand giapponese -1-4. La casa automobilistica, infatti, ha scelto di affiancare alla tradizionale versione full hybrid, da sempre cavallo di battaglia in termini di vendite, una variante completamente elettrica a batteria, la prima nella storia di questa berlina nata nel 1989, proponendo di fatto un’inedita doppia anima per la stessa gamma -5-7. Una scelta, quella di offrire contestualmente le due tecnologie, che permette alla ES di coprire uno spettro più ampio di esigenze, dalla transizione graduale garantita dall’ibrido non ricaricabile fino all’approdo definitivo alla mobilità a zero emissioni locali.
Design e proporzioni: il concetto Clean Tech x Elegance
Lo sviluppo della nuova ES è partito da un foglio bianco, o quasi, come ha tenuto a sottolineare Yahiko Kumai, Chief Designer di Lexus International, spiegando che non ci si è limitati a un’evoluzione del modello uscente ma si è cercato un “super-ideale” stilistico -1. Ne è scaturito un linguaggio formale battezzato “Clean Tech x Elegance”, che si traduce in linee tese e superfici ampie e pulite, capaci di coniugare la tradizionale eleganza della berlina con un’estetica più moderna e tecnologica -7-10. Le proporzioni sono state completamente riviste grazie all’impiego della piattaforma GA-K, aggiornata per ospitare i nuovi powertrain elettrificati: la vettura cresce in tutte le dimensioni, toccando i 5,14 metri di lunghezza, i 192 centimetri di larghezza e i 155 di altezza, con un passo che si allunga di 8 centimetri arrivando a 2950 millimetri, un incremento che promette di avere ricadute significative sull’abitabilità interna -2-9.
Il frontale, pur mantenendo la riconoscibile calandra a clessidra, la evolve in una chiave più tridimensionale e integrata, con una fascia che dal cofano si estende fino ai bordi del paraurti -4-10. Le firme luminose, sia anteriori che posteriori, adottano una doppia L che ne aumenta la riconoscibilità notturna, mentre al posteriore fa la sua comparsa una barra luminosa continua che integra il logo Lexus, contribuendo a enfatizzare la larghezza della vettura e a migliorarne il coefficiente aerodinamico -1-7.
Interni: lusso discreto e tecnologia nascosta
Se l’esterno gioca sulla pulizia delle linee, l’abitacolo porta alle estreme conseguenze il concetto di ordine visivo e di ospitalità giapponese, l’Omotenashi -1. La filosofia progettuale ha cercato di eliminare il “rumore visivo”, riducendo al minimo il numero di pulsanti e comandi fisici a vista. La vera innovazione, in questo senso, è rappresentata dagli “Hidden Switches” o “Hidden Tech”, pulsanti touch che rimangono invisibili e integrati nei rivestimenti della plancia a vettura spenta per poi illuminarsi magicamente e diventare operativi all’avvio del motore, offrendo anche un feedback tattile -3-6. Un dettaglio, questo, che ben racconta la volontà di coniugare alta tecnologia e un’estetica minimalista e raffinata.
La disposizione degli elementi segue il principio Tazuna, che mira a concentrare i comandi principali attorno al volante per ridurre al minimo i movimenti di mani e occhi del guidatore -1-9. Il cockpit è interamente digitale, con uno schermo per la strumentazione da 12,3 pollici affiancato da un display centrale da 14 pollici per il sistema multimediale LexusConnect, che supporta gli aggiornamenti over-the-air -5-8. Particolare attenzione è stata riservata ai materiali, con l’introduzione di tecniche come il Bamboo Layering, che crea giochi di luce sulle superfici, e rivestimenti in ecopelle goffrata, mentre per i passeggeri posteriori, vero target di questa berlina, sono disponibili optional come i sedili reclinabili e, per chi siede alla destra, un poggiapiedi a scomparsa tipo ottomana -2-6.
Motorizzazioni: la doppia anima di una berlina
Il cuore dell’offerta, per il mercato italiano ed europeo, si articolerà su due livelli principali. Da un lato, la fedele full hybrid, declinata nella versione ES 300h, che abbina il noto 2.5 litri ciclo Atkinson a un motore elettrico per una potenza complessiva di 201 cavalli, disponibile sia con trazione anteriore che integrale E-Four -1-6. Una motorizzazione, questa, pensata per chi cerca l’efficienza e il comfort di marcia senza doversi preoccupare delle infrastrutture di ricarica, mantenendo intatte le caratteristiche di silenziosità e fluidità di marcia che hanno decretato il successo del modello in passato -3.
Dall’altro lato, e si tratta della vera novità di gamma, troviamo la versione 100% elettrica, la ES 350e, spinta da un motore singolo sull’asse anteriore da 224 cavalli e alimentata da una batteria da 77 kWh -6-9. Per chi desidera prestazioni superiori, è prevista anche una versione più potente, la ES 500e, dotata di due motori e trazione integrale in grado di erogare 343 cavalli, vettura che monta il sistema DIRECT4 per la gestione della coppia e accelera da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi -1-5. I dati di autonomia, in attesa dell’omologazione definitiva, si attestano intorno ai 530 chilometri per la 350e secondo il ciclo WLTP, mentre la ricarica rapida in corrente continua, a 150 kW, permette di passare dal 10 all’80 per cento della capacità in circa mezz’ora in condizioni ottimali di temperatura -3-9.
Tecnologie di bordo e sistemi di assistenza
La nuova ES sarà il primo modello Lexus a introdurre in Europa il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Lexus Safety System+ di ultima generazione -2-9. Il sistema, che si avvale di hardware e sensori più performanti, vede implementate funzioni come la frenata automatica d’emergenza, ora in grado di rilevare non solo pedoni e ciclisti ma anche i monopattini elettrici, sempre più diffusi nei centri urbani -6-7. Migliorie riguardano anche il cruise control adattivo, capace di utilizzare i dati del navigatore per regolare la velocità in prossimità di curve o svincoli, e il monitoraggio dell’attenzione del guidatore, che in caso di mancata risposta agli allerta può portare l’auto ad arrestarsi in sicurezza in corsia, attivando le quattro frecce e la chiamata di emergenza eCall -6.




