Anna Mellano, morta a 17 anni la promessa del basket azzurro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Anna Mellano, giovane promessa del basket italiano, è morta a 17 anni dopo aver lottato contro una malattia. La cestista del Basket Venaria aveva già indossato la maglia della Nazionale giovanile, entrando nel giro azzurro grazie alle sue qualità sul parquet. La notizia della scomparsa ha colpito il mondo della pallacanestro piemontese e italiana. La Federazione Italiana Pallacanestro ha ricordato la determinazione con cui la ragazza aveva affrontato la malattia, la stessa che mostrava durante le partite, sottolineando il valore umano di una giovane atleta la cui carriera si era sviluppata nel settore giovanile.

La malattia e il ricovero per le cure

La giovane giocatrice combatteva contro la leucemia e aveva affrontato un percorso di cure che l'aveva portata anche a Roma. Il ricovero era legato a un nuovo ciclo di trattamenti, necessario per contrastare la malattia. Nei giorni precedenti, le sue condizioni erano sembrate in miglioramento, alimentando la speranza di una ripresa. Successivamente, però, il quadro clinico è peggiorato e la ragazza è morta durante la notte. La sua scomparsa ha interrotto il percorso di una cestista che, nonostante la giovane età, aveva già avuto l'opportunità di confrontarsi con il contesto della pallacanestro nazionale.

Il gesto delle compagne del Basket Venaria

Prima della partenza per Roma, il 12 ottobre, le compagne di squadra avevano preparato un pensiero speciale per starle vicino durante il ricovero. Ognuna di loro le aveva consegnato una letterina, con messaggi di incoraggiamento che Anna avrebbe potuto leggere in ospedale nei momenti più difficili. L'iniziativa era pensata per farle sentire la vicinanza delle amiche anche lontano dal campo e accompagnarla durante le terapie. Quelle lettere rappresentavano un legame personale costruito attraverso gli allenamenti, le partite e la quotidianità sportiva, diventando un segno concreto dell'affetto delle compagne mentre affrontava la leucemia.

Il ricordo della Federazione italiana pallacanestro

Nel messaggio dedicato alla giovane atleta, la FIP ha espresso il proprio dolore per una perdita arrivata in una giornata già segnata da un altro lutto per il basket italiano. La Federazione ha descritto la sua battaglia contro la malattia richiamando la tenacia dimostrata sul parquet, un tratto che aveva caratterizzato anche il suo modo di affrontare lo sport. Il ricordo istituzionale si è concentrato sia sulla giovane età della cestista sia sulla sua esperienza nel Basket Venaria e nelle selezioni nazionali giovanili. La sua storia mette in evidenza anche il ruolo delle società sportive nella crescita delle atlete, attraverso relazioni che proseguono oltre gli impegni agonistici.

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