Borse europee in rialzo a metà seduta, spread Btp-Bund a 110,5 punti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente confermano il segno positivo a metà seduta, con gli investitori che mantengono un atteggiamento prudente in attesa dei primi dati trimestrali d'oltreoceano. A Milano l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,65%, attestandosi poco sopra quota 50.000 punti, un livello riconquistato nelle prime battute della giornata. Il differenziale tra Btp e Bund si allarga invece a 110,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano in leggero calo al 4,57% e quello tedesco al 3,46%.

Il quadro europeo e i future statunitensi

Madrid si distingue con un rialzo che riduce allo 0,8% dopo aver toccato incrementi superiori nel primo mattino, mentre Francoforte e Londra avanzano dello 0,7%. Parigi resta la più cauta con un misero 0,25%, penalizzata dalle attese per i conti di Lvmh, il colosso del lusso che pubblica i dati sulle vendite del terzo trimestre dopo la chiusura dei mercati. I future sui principali indici di Wall Street si muovono in modo contrastato, senza fornire una direzione chiara, e l'assenza di dati macroeconomici rilevanti sposta tutta l'attenzione sulle trimestrali.

Piazza Affari e il settore bancario

A sostenere il listino milanese sono soprattutto i titoli bancari, che a livello europeo guadagnano oltre l'1%, recuperando parte delle perdite accumulate nelle ultime due settimane. Intesa Sanpaolo e Banco Bpm figurano tra i migliori, mentre il mercato attende l'esito del consiglio di amministrazione straordinario di Mps in programma nel tardo pomeriggio. Inwit si mette in evidenza con un balzo superiore al 3%, alimentato dalle indiscrezioni su una possibile offerta degli azionisti di riferimento per il delisting della società.

Bene anche Stellantis, che approfitta del Salone di Parigi per presentare le novità di prodotto. Sul versante opposto, Unipol cede terreno nel primo giorno dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, mentre Telecom Italia e Azimut arretrano.

Le trimestrali statunitensi e il fronte geopolitico

La settimana si preannuncia intensa sul fronte dei conti societari: domani toccherà a JpMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup aprire ufficialmente la stagione delle trimestrali delle grandi banche americane, seguite mercoledì da Morgan Stanley e Bank of America. Il consensus degli analisti prevede una crescita degli utili fino al 20% su base annua, con i ricavi da investment banking e trading attesi in significativo aumento.

Resta tuttavia monitorato il fronte geopolitico, dove continuano gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita e resta incerta l'effettiva portata del cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina annunciato dal presidente americano Donald Trump. Il prezzo del petrolio, dopo un'avvio in calo sulle speranze di maggiori forniture, è tornato a salire, contribuendo a mantenere alto il livello di attenzione sui mercati.

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