Lo scultore e il tamburo a Reggio Emilia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un pomeriggio di mezza estate a Reggio Emilia, città del tricolore, il Mapei Stadium ha fatto da palcoscenico all’esordio in Serie A del Sassuolo, che ha opposto resistenza ma è stato sconfitto per 2-0 dal Napoli campione d’Italia. La partita, che segnava il ritorno del calcio di massima serie, ha visto i neroverdi incapaci di imprimere una svolta significativa nonostante alcuni spunti individuali, come il diagonale di Berardi e il mancino dalla distanza di Muharemovic nella ripresa, i quali, tuttavia, non sono bastati a scalfire la solidità azzurra.

A parlare, in fondo, sono stati i fatti di campo: Scott McTominay, il fuoco degli dei, ha risolto l’azione d’apertura insaccando di testa su un cross preciso di Politano, mentre Kevin De Bruyne, che sembra non avere tempo per gli altri, ha sigillato il risultato nella ripresa segnando il suo primo gol ufficiale in maglia azzurra. Un’affermazione netta, quella del Napoli, che ha controllato l’incontro senza mai esporsi a rischi particolari, gestendo i ritmi con una calcolata professionalità.

Il tecnico del Sassuolo, Grosso, ha espresso sensazioni positive nonostante l’esito negativo, definendo quella della sua squadra una “prestazione di orgoglio contro i campioni d’Italia”. Dichiarazioni che, se da un lato sottolineano il valore dell’avversario, dall’altro confermano il divario tecnico emerso in campo, dove la squadra di casa ha faticato a costrure gioco collettivo efficace.

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