Emergency a Reggio Emilia: migliaia di persone ascoltano le voci da Gaza

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Festival di Emergency a Reggio Emilia, che si chiude oggi, domenica 7 settembre, ha già registrato un’affluenza record, superando in soli due giorni le presenze totali dell’edizione precedente con oltre sedicimila persone. L’evento, intitolato “La voce”, è stato concepito come uno spazio di confronto per immaginare e costruire una società più giusta, un obiettivo perseguito attraverso dibattiti, musica e testimonianze dirette.

Tra gli appuntamenti di maggiore impatto, la serata dedicata a Gaza in piazza Prampolini, condotta da Jolanda Renga e Ambra Angiolini, ha catalizzato l’attenzione del pubblico. La cantautrice Levante, con le sue parole, ha riempito di significato la piazza, in una performance che ha fuso arte e impegno civile. La scelta di dare centralità alla crisi umanitaria nella Striscia non è stata casuale, ma il frutto di una precisa volontà di amplificare storie troppo spesso soffocate dal rumore della guerra.

Proprio da Gaza arriva il racconto crudo e necessario di chi opera sul campo, come la ginecologa di Emergency che ha denunciato la gravissima carenza di proteine per i bambini in crescita, un dato che svela le conseguenze più insidiose e durature dell’assedio. A questo si sono aggiunte le “cronache di guerra” del giornalista Fabio Tonacci, i cui reportage per “Repubblica” sono diventati un drammatico reading arricchito dalle musiche di Ziad Trabelsi e dalla performance visiva della street artist Laika. Un racconto, il suo, che ha evitato il sensazionalismo per concentrarsi sulle vittime e sulla tessitura tragica del conflitto.

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