Milano, città proibita: il peso insostenibile di affitti e mutui
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Redazione Economia
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Milano, da sempre considerata il motore economico del Paese, si sta trasformando in una città inaccessibile per chi non dispone di redditi elevati. L’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulla Casa Abbordabile (Oca), promosso dal Consorzio Cooperative Lavoratori e dalla Libera Unione Mutualistica in collaborazione con il Politecnico di Milano, dipinge un quadro allarmante: i canoni di locazione e i prezzi di compravendita crescono a ritmi vertiginosi, mentre le retribuzioni rimangono stagnanti. Una forbice che si allarga sempre più, rendendo la vita in città un vero e proprio incubo per molte famiglie.
I numeri parlano chiaro. Secondo i dati di Immobiliare.it, a febbraio 2023 il prezzo medio al metro quadrato ha raggiunto i 5.434 euro, con picchi che sfiorano i 10.936 euro nelle zone centrali o di nuova costruzione. Per chi opta per l’affitto, la situazione non è meno drammatica: si arriva a pagare fino a 22 euro al metro quadrato, il che significa che un trilocale di 80 metri quadrati può costare 1.760 euro al mese. Rinunciando alla comodità dei trasporti pubblici sotto casa, si può scendere a 1.200 euro, ma si tratta pur sempre di cifre proibitive per chi non guagna almeno 3.500 euro al mese.
La crisi abitativa colpisce soprattutto le famiglie, costrette a rinunce sempre più pesanti. Molti, come emerge dalle testimonianze raccolte, si ritrovano a vivere in spazi ridotti e inadatti alle proprie esigenze. «Noi, in quattro, costretti in un bilocale», racconta una coppia con due figli, che rappresenta solo una delle tante storie di chi, pur lavorando in città, non riesce più a permettersi una casa dignitosa.
Il rapporto dell’Oca analizza non solo le aree centrali, ma anche quelle periferiche, evidenziando come il problema sia ormai diffuso in tutto il territorio cittadino. Anche nelle zone più lontane dal centro, infatti, i prezzi rimangono elevati, mentre i servizi e i collegamenti non sempre garantiscono una qualità di vita accettabile. Chi cerca di risparmiare si trova spesso a dover fare i conti con lunghi tempi di pendolarismo, che gravano ulteriormente sul bilancio familiare e sulla qualità del tempo libero.




