Ritorno del terrore stalinista in Russia, denuncia l'ex rabbino capo di Mosca
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Redazione Esteri
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L'ex rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, ha denunciato su Twitter il ritorno del terrore del periodo stalinista in Russia. Goldschmidt, attuale presidente della Conferenza dei Rabbini Europei, è fuggito dalla Russia nelle fasi iniziali della guerra contro l'Ucraina e da allora si è esposto in prima persona contro Putin e i suoi sodali.
La condanna di Oleg Orlov
Ha commentato con queste parole la condanna a due anni e mezzo di "colonia penale" inflitta al dissidente Oleg Orlov, cofondatore e presidente della fondazione Memorial, vincitrice nel 2022 del Premio Nobel per la Pace.
Il silenzio su Orlov e Assange
Nel giro di pochi giorni, il più diffuso quotidiano italiano ha pubblicato due editoriali di firme prestigiose, Federico Rampini e Antonio Polito, di argomento analogo. Entrambi hanno sottolineato come in Italia non si manifesti per Navalny, né si protesti per Oleg Orlov, solo due anni fa premio Nobel con l'organizzazione Memorial e ora condannato a due anni e mezzo di carcerazione in Russia.
Il dispiacere della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin
La Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta hanno espresso il loro più profondo dispiacere per la notizia della condanna e carcerazione di Oleg Orlov. "Siamo addolorati e costernati davanti a questa ennesima palese violazione dei diritti umani", ha dichiarato la Presidente della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, Daniela Schifani Corfini, ribadendo quanto "siamo orgogliosi che la Fondazione abbia premiato Memorial, un’associazione che il regime di Putin vuole evidentemente mettere a tacere".




