Fra i cardinali eleggibili c'è il nome del nuovo Papa: il Conclave si avvicina
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Redazione Interno
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Il prossimo Conclave, che dovrà eleggere il successore di Pietro, si presenta profondamente rinnovato rispetto al passato, con una composizione che riflette l’impronta lasciata da Papa Francesco sul collegio cardinalizio. Dei 108 elettori, l’80% è stato nominato dall’attuale Pontefice, mentre il 16% risale al pontificato di Benedetto XVI e solo il 4% a quello di Giovanni Paolo II. L’Italia, con 17 porporati, guida la rappresentanza europea, seguita da Spagna e Francia (5 ciascuna), Polonia e Portogallo (4). Ma è fuori dall’Europa che si concentra buona parte dell’elettorato: 23 asiatici, 18 africani, 17 sudamericani, 16 nordamericani, oltre a 4 centroamericani e altrettanti dell’Oceania.
Il nome scelto dal nuovo Papa rimane un mistero, come dimostra l’ironica risposta data da Francesco durante il volo di ritorno dalla Mongolia nel settembre 2023. Interrogato su un possibile viaggio in Vietnam, il Pontefice aveva replicato: "Se non andrò io, di sicuro andrà Giovanni XXIV". Quella battuta, che alludeva a un’eventuale scelta del suo successore, potrebbe trovare conferma solo al momento dell’elezione, quando il neo-eletto deciderà in piena autonomia come farsi chiamare.
Mentre si avvicina l’inizio del Conclave, fissato per il 7 maggio, crescono le speculazioni sui papabili, sebbene la storia insegni che le previsioni spesso vengono smentite dai fatti. L’elezione del Pontefice è un processo carico di simbolismo e tradizione, dove ogni scrutinio può riservare sorprese. Non è escluso, peraltro, che tra i candidati emerga anche un nome inaspettato: la normativa canonica, infatti, non vieta l’elezione di un laico, purché questi accetti l’ordinazione episcopale prima dell’incarico.




