Inter, Oaktree prepara il futuro: svecchiamento e investimenti in vista
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Redazione Sport
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La rivoluzione silenziosa dell’Inter, guidata da Oaktree, sta prendendo forma. Non si tratta di uno stravolgimento improvviso, ma di un’evoluzione ponderata che punta a rinnovare la squadra senza rinunciare agli obiettivi di alto livello. Beppe Marotta, presidente plenipotenziario del club nerazzurro, ha tracciato le linee guida durante una conferenza stampa, delineando una strategia che mira a correggere i “difetti di fabbrica” emersi in questa stagione. Tra questi, spiccano l’età media elevata dei titolari – che allo Stadium sfiorava i trent’anni e cinque mesi – e la mancanza di alternative competitive in attacco.
Oaktree, fondo californiano subentrato dopo il mancato rimborso del finanziamento da parte di Steven Zhang e Suning, ha scelto di non stravolgere il progetto sportivo ereditato. Nessuna dieta drastica, nessun ridimensionamento, ma una gestione attenta che ha confermato la struttura dirigenziale, promuovendo Marotta a presidente e rinnovando i contratti dei pilastri della rosa. La squadra, in corsa su tutti i fronti, punta a riconfermarsi in Italia e a proseguire il suo cammino in Champions League, senza rinunciare a un mercato estivo che potrebbe riservare sorprese.
Tra le priorità, c’è il svecchiamento della rosa. L’età media dei titolari, come evidenziato da Marotta, rappresenta un limite che il club intende superare. Non si parla di una rivoluzione, ma di un’operazione mirata che potrebbe portare alla partenza di un big, il cui nome è ancora avvolto nel mistero. L’obiettivo è bilanciare esperienza e freschezza, mantenendo alta la competitività senza gravare eccessivamente sul monte ingaggi, già il più alto della Serie A con 140 milioni lordi.
Parallelamente, Oaktree punta a rafforzare il settore giovanile. L’avvio dell’Under 23, che giocherà a Monza, rappresenta un tassello importante di questa strategia. Sebbene manchino ancora il naming e la figura dell’allenatore, il progetto è ufficialmente partito, con l’obiettivo di creare un vivaio capace di alimentare la prima squadra.
Sul mercato, l’Inter non tornerà a spendere cifre folli, ma non rinuncerà a investimenti mirati. Marotta ha lasciato intendere che alcuni paletti verranno mantenuti, mentre altri cadranno, in un’ottica di equilibrio tra sostenibilità finanziaria e ambizioni sportive. Tra i profili caldi, ci sono quelli di Castro e Paz, considerati difficili ma non impossibili da acquisire.




