Toy Story 5, il nuovo trailer e il poster del film Disney e Pixar: i giocattoli contro la tecnologia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sono passati sette anni, almeno stando alla cronologia delle uscite cinematografiche, da quando Woody, Buzz e gli altri hanno salutato il pubblico con quel Toy Story 4 che sembrava chiudere un cerchio, e invece eccoli qui, pronti a tornare sul grande schermo. Disney e Pixar hanno infatti diffuso un nuovo trailer, ricco di sequenze inedite, e il poster ufficiale di Toy Story 5, il quinto capitolo della saga che, di fatto, ha rivoluzionato l'animazione mondiale a partire dal lontano 1995. La pellicola, la cui uscita nelle sale italiane è calendarizzata per il 17 giugno, con gli Stati Uniti che seguiranno due giorni più tardi, si presenta con un conflitto narrativo quanto mai contemporaneo: non più la rivalità tra giocattoli per le attenzioni di un bambino, né la paura dell'abbandono legata alla crescita, bensì lo scontro generazionale con la tecnologia.
Il trailer, disponibile in italiano, getta luce sulla nuova minaccia che turba i sonni tranquilli di cowboy, astronauti e cowgirl. Questa volta a sconvolgere l'ecosistema della cameretta di Bonnie, ormai una bambina di otto anni, è Lilypad, un tablet di ultima generazione dall'aspetto di una rana tecnologica, un dispositivo che arriva con la sua confezione e, soprattutto, con le sue idee piuttosto chiare su ciò che dovrebbe essere davvero importante per la sua giovane proprietaria. Il filmato mostra i giocattoli, visibilmente scossi e impauriti, mentre osservano l'arrivo di questo nuovo inquilino digitale; un arrivo che, come si intuisce dalle immagini e dai dialoghi, mette in crisi il loro ruolo e il loro stesso significato. Perché, e la domanda è retorica ma efficace nel suo incalzare, il momento del gioco, quello fatto di fantasia e interazione fisica, potrà mai sopravvivere allo schermo luminoso e alle lusinghe interattive di un dispositivo pensato per intrattenere e, diciamolo, catturare l'attenzione?
Oltre a delineare il nuovo conflitto, il trailer offre anche uno sguardo su un ricongiungimento atteso. Dopo la decisione, sofferta e meditata, di Woody di lasciare il gruppo alla fine del quarto film per intraprendere una nuova vita con Fata e i giocattoli smarriti, lo sceriffo è di nuovo qui, al fianco di Buzz, Jessie e di tutti gli altri. Le circostanze che lo hanno riportato a casa, e lo hanno spinto a rimettersi il distintivo, non sono del tutto esplicitate nel filmato, ma è chiaro che la posta in gioco è altissima. La regia è affidata al due volte premio Oscar Andrew Stanton, una vera e propria firma della Pixar, avendo diretto capolavori come Alla ricerca di Nemo e WALL-E, e avendo partecipato alla sceneggiatura di tutti i precedenti Toy Story. Con lui, alla co-regia, c'è Kenna Harris, già nota per il corto Ciao Alberto, a dimostrazione di una continuità creativa che unisce esperienza e nuove energie. La produzione, invece, è nelle mani di Lindsey Collins, altro nome di peso nello studio.




