Stellantis e il governo italiano: un piano condiviso per il futuro dell'automotive
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Redazione Economia
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Stellantis ha riaffermato il suo impegno per l'Italia, mentre il governo ha espresso la volontà di trovare una strada condivisa per il futuro del settore automotive. Dopo le tensioni iniziali al tavolo automotive, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l'importanza di un dialogo costruttivo per affrontare le sfide del settore.
Lancia e l'allarme occupazionale
Lancia ha lanciato un allarme riguardo all'occupazione, con la Fim Cisl che ha avvertito che nel 2025 sia Stellantis sia molte aziende dell'indotto esauriranno gli ammortizzatori sociali, mettendo a rischio 25.000 posti di lavoro. Urso ha annunciato nuovi incentivi per sostenere la componentistica italiana ed europea, cercando di mitigare l'impatto occupazionale.
Nuovi incentivi per l'auto
Il nuovo piano incentivi auto del governo punterà a sostenere le vetture con componenti italiane ed europee. Urso ha presentato il primo consuntivo del piano incentivi, evidenziando come abbia permesso ai ceti meno abbienti di acquistare auto più sostenibili e di rottamare quelle più inquinanti.
Federauto e la revisione dell'ecobonus
Federauto ha partecipato al tavolo automotive, sottolineando la necessità di ripensare l'ecobonus e di rivedere la fiscalità dell'auto aziendale. L'associazione ha evidenziato l'importanza di investire in maniera strutturale sulla riforma della fiscalità dell'auto aziendale, riducendo i fondi attualmente destinati all'ecobonus.
Cambiamenti nei contributi statali dal 2025
Dal 2025, i criteri per gli eco-incentivi auto cambieranno, con un focus sulla produzione locale e il sostegno alle famiglie a basso reddito. Durante il recente tavolo automotive, Urso ha delineato le nuove linee guida per i contributi statali dell'ecobonus auto, puntando a privilegiare le produzioni europee e italiane e a sostenere la transizione energetica.




