Yildiz squalificato, le scuse dopo l’espulsione: «Non volevo colpire l’avversario»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Kenan Yildiz, dopo la gomitata a Samuele Birindelli che gli è costata l’espulsione nel primo tempo di Juventus-Monza, ha chiesto scusa pubblicamente. «Sono profondamente dispiaciuto, non era mia intenzione colpire l’avversario», ha scritto sui social il giovane turco, consapevole di aver commesso un errore che potrebbe pesare sulla squadra nei prossimi scontri diretti contro Bologna e Lazio, fondamentali per la corsa alla Champions.

L’arbitro Perenzoni non ha avuto esitazioni nel mostrare il rosso diretto a Yildiz, costringendo la Juve a giocare in dieci per tutta la ripresa. Un gesto inspiegabile, considerando il momento delicato della stagione e il ruolo che il numero 10 ricopre nel progetto bianconero. Alla Continassa, intanto, si discute su come gestire la situazione: se optare per una sanzione economica o per una misura più formativa, vista la pronta ammissione di colpa del giocatore.

Andrea Losapio, nel suo editoriale, ha sottolineato come Yildiz, in quanto simbolo della rinascita juventina, abbia «una responsabilità maggiore degli altri». Quella gomitata, del resto, non è solo un episodio isolato, ma riflette una certa impulsività che il club vorrebbe correggere. La dirigenza, pur apprezzando il pentimento del calciatore, sembra intenzionata a lavorare sulla sua maturazione, evitando però punizioni esemplari che potrebbero minarne la crescita.

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