Venezia, Stroppa: "Non si possono prendere schiaffi per reagire"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Giovanni Stroppa non si nasconde dopo la sesta sconfitta consecutiva del Venezia in campionato. Il tecnico arancioneroverde, intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della gara persa 3-1 contro l'Atalanta, ha analizzato la prestazione della sua squadra senza cercare alibi: «Non si possono prendere quei due goal con quella leggerezza. La gestione nel secondo tempo è stata di alto livello. Avevamo approcciato bene, in 30-40 secondi siamo arrivati al tiro, ma abbiamo regalato due passaggi a loro che sono ripartiti. Giochiamo con leggerezza, poi pigliamo gli schiaffi e la reazione è stata di valore, ma questo ci penalizza».

La fiducia della società e il futuro in bilico

Nonostante il Venezia occupi l'ultimo posto in classifica con zero punti dopo sei giornate, Stroppa ha parlato del rapporto con la dirigenza: «Mi fa piacere la fiducia della società, ho parlato a lungo col direttore Filippo Antonelli: a ciascuno le sue decisioni, sono molto deluso, ma il lavoro quotidiano mi dà la forza e la squadra mi dà la sensazione assoluta di positività e di lavoro». Il tecnico ha poi aggiunto un dettaglio significativo sul sostegno ricevuto dai tifosi: «I tifosi ieri sono venuti a darci sostegno, avere così tanto seguito in un giorno lavorativo è straordinario. A fine gara siamo stati accolti dai fischi com'è giusto che sia: non possiamo reagire solo dopo aver preso schiaffi».

Il peso dei numeri e i precedenti storici

La sconfitta contro l'Atalanta, maturata con i gol di Kessie e la doppietta di Krstovic nella prima mezz'ora, seguita dal gol della bandiera di Hainaut al 37', rappresenta per il Venezia la sesta battuta d'arresto in altrettante partite di questo campionato. Un avvio negativo che colloca la formazione lagunare in una ristretta cerchia di precedenti nella storia della Serie A: solo il Venezia della stagione 1949/1950, il Legnano 1951/1952 e il Benevento 2017/2018 avevano collezionato sei sconfitte nelle prime sei giornate.

In tutti e tre i casi, quelle squadre hanno poi chiuso il campionato all'ultimo posto.

La partita con l'Atalanta e il calendario prossimo

Sul piano del gioco, la gara contro la formazione di Sarri ha mostrato una doppia faccia del Venezia: dominato nella prima mezz'ora, il gruppo di Stroppa ha poi reagito nella ripresa, colpendo due pali con Adams e Yeboah e vedendosi annullare una rete per fuorigioco millimetrico. L'Atalanta, dal canto suo, ha ritrovato la vittoria dopo tre sconfitte consecutive, salendo a nove punti in classifica.

Per il Venezia, che ha chiuso la partita in inferiorità numerica per l'espulsione di Elmas, il prossimo impegno è in programma il 18 ottobre contro il Napoli al Penzo, seguito dalla trasferta contro l'Inter il 28 ottobre.

Il percorso professionale di Stroppa

Prima di approdare sulla panchina del Venezia, Stroppa aveva costruito un curriculum di tutto rispetto, ottenendo tre promozioni in Serie A con Crotone, Monza e Cremonese. Proprio con il club lombardo aveva vinto la Panchina d'Oro di Serie B per la stagione 2024/2025, riconoscimento ritirato presso il centro tecnico federale di Coverciano. Nel suo palmarès figura anche una Panchina d'Oro di Serie C, conquistata nel 2017 dopo aver guidato il Foggia alla vittoria del Girone C di Lega Pro.

Un percorso che spiega la fiducia che la società veneziana aveva riposto in lui all'inizio di questa stagione, culminata con il ritorno in massima serie dopo la promozione ottenuta con la Cremonese.

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