Controlli nei centri estetici: irregolarità in 10 strutture, denunciate due titolari a Cassino e Frosinone
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Redazione Interno
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Le recenti ispezioni condotte nei centri estetici, finalizzate a garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e la tutela della salute pubblica, hanno portato alla luce una serie di violazioni diffuse. Su dieci strutture controllate, undici sono risultate non conformi, con situazioni particolarmente gravi emerse a Cassino e Frosinone, dove le titolari di due attività sono state denunciate per mancato adempimento degli obblighi previsti dalla legge.
Parallelamente, un caso eclatante ha coinvolto una 42enne di origini russe a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, accusata di esercizio abusivo della professione medica. La donna, priva di qualifiche, operava in modo clandestino all’interno della propria abitazione, trasformata in uno studio improvvisato dove somministrava filler, botulino e altri trattamenti con farmaci non autorizzati. La sua attività, promossa attraverso i social network, è stata scoperta dopo che alcune pazienti, colpite da effetti collaterali, si sono rivolte al pronto soccorso.
I carabinieri del Nas, intervenuti su segnalazione, hanno sequestrato i materiali utilizzati e raccolto prove decisive, tra cui foto pubblicitarie e testimonianze delle clienti. L’indagine ha confermato l’utilizzo di sostanze illegali e l’assenza di qualsiasi autorizzazione, aggravando la posizione della falsa dottoressa, ora imputata anche per detenzione di farmaci non regolamentati.




