Europei under 20 di Tampere: l’Italia brilla con Doualla e i duecentisti, Ferrari vola nei 3000

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La terza giornata degli Europei under 20 di Tampere, in Finlandia, ha regalato all’Italia emozioni e risultati di rilievo, confermando la crescita di una generazione che sta lasciando il segno. Tra le prove più attese, quelle dei 200 metri, dove Elisa Valensin e Diego Nappi sono tra i favoriti per le finali in programma nella serata di sabato 9 agosto. Ma è stata la mattinata a offrire già un assaggio del potenziale azzurro, con atleti capaci di imporsi nelle batterie e nei turni di qualificazione.

Nei 200 metri, Nappi ha chiuso la sua batteria in 20.95, dimostrando una condizione che lo proietta tra i protagonisti, mentre Castellani si è aggiudicato la propria prova. Sul fronte femminile, Valensin ha superato agevolmente la semifinale, accompagnata da Canovi e Domenis, in una gara che promette battaglia. Nel mezzofondo, intanto, Sofia Ferrari ha centrato la finale dei 3000 con un personale di 9:27.59, migliorandosi e confermandosi tra le atlete più competitive. Con lei anche Federica Borromini, ammessa nonostante un ostacolo imprevisto: la caduta di un’avversaria che le ha complicato la corsa, senza però fermarla.

Ma il nome che più ha riempito le pagine di questa giornata è quello di Kelly Doualla, la quindicenne lombarda che dopo aver dominato i 100 metri con un tempo di 11.22 (-0.1), si è aggiudicata l’oro europeo under 20. Un risultato straordinario, considerando che mancava solo un centesimo al suo record italiano di categoria, stabilito poche settimane fa agli EYOF di Skopje. Quella di Doualla non è solo una vittoria, ma un’affermazione che la colloca al 119° posto nelle liste mondiali assolute, segno di un talento precoce e già maturo.

Non meno significative le prestazioni nella marcia 10.000 metri, con Di Fabio, Marini e Zoboli in finale, e nel giavellotto, dove gli azzurri hanno affrontato le qualificazioni cercando il passaggio verso le fasi decisive. Mentre Tampere si prepara alle finali serali, l’Italia può già guardare a questa rassegna con orgoglio, consapevole di avere atleti in grado di competere ai massimi livelli. Senza dimenticare che, dietro ai successi, ci sono storie di sacrificio e determinazione, come quella di Borromini, che non si è arresa nonostante l’inciampo, o di Ferrari, capace di alzare l’asticella quando serve.

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