Leone XIV ripristina il bonus conclave e invita all’unità: «Basta divisioni nella Curia»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Papa Leone XIV, che ha scelto di riprendere una tradizione interrotta dal predecessore, ha fatto recapitare nelle buste paga dei dipendenti vaticani un bonus di 500 euro, il cosiddetto "premio conclave", soppresso da Francesco nel 2013 con l’intenzione di destinare quelle risorse a iniziative caritative. La misura, reintrodotta senza preavviso, ha riguardato circa 5.000 tra funzionari, impiegati e lavoratori del Governatorato e del Vicariato di Roma, molti dei quali presenti ieri all’udienza nell’Aula Paolo VI insieme alle famiglie.
L’incontro, il primo del pontificato con il personale della Santa Sede, è stato caratterizzato da un clima di festa, ma anche da un messaggio chiaro: «Ci sia unità, basta incomprensioni», ha esortato il pontefice, interrompendo con una battuta gli applausi prolungati. «Dovrò fare un discorso più lungo, state attenti», ha aggiunto, stemperando l’entusiasmo con un tono che mescolava gratitudine e fermezza.
Le parole di Leone XIV sembrano riflettere una consapevolezza precisa: quella dell’importanza della burocrazia nel governo della Chiesa, un concetto che rimanda alle analisi del politologo Michel Crozier sul potere degli apparati. Se da un lato ha voluto riconoscere il lavoro svolto durante la Sede vacante, dall’altro ha sottolineato la necessità di superare le divisioni, in un contesto in cui, come ebbe a dire un suo predecessore, «i Papi passano e la Curia rimane».




