Papa Leone XIV ha guardato il film "Conclave" prima di entrare nel vero conclave

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   John Prevost, fratello del nuovo pontefice Leone XIV, ha rivelato in un’intervista a WMAQ-TV, emittente di Chicago, che il cardinale Robert Prevost si è preparato all’elezione papale anche attraverso la visione del film Conclave, pellicola acclamata dalla critica e vincitrice di un Oscar per la sceneggiatura. L’opera, diretta da Edward Berger e tratta dall’omonimo romanzo di Robert Harris, esplora le intricate dinamiche vaticane durante un’elezione pontificia, con un cast di rilievo che include Ralph Fiennes e Stanley Tucci.

«Volevo distoglierlo un po’ dalla realtà», ha spiegato John Prevost, riferendosi alle ore precedenti l’inizio del conclave, trascorse tra partite a Wordle e Words with Friends. La scelta di guardare il film, però, non è stata casuale: il futuro papa avrebbe voluto «sapere come comportarsi» durante le votazioni, quasi cercando, tra finzione e realtà, qualche indicazione su ciò che lo attendeva. Un dettaglio che, se da un lato può apparire curioso, dall’altro sottolinea l’impatto culturale della pellicola, capace di incassare 119 milioni di dollari nonostante un budget contenuto e di conquistare il pubblico con un finale a sorpresa.

Intanto, in Italia, il regista Giuseppe Sansonna ha ironizzato sull’argomento, citando una celebre battuta di Corrado Guzzanti nei panni di Padre Pizzarro: «Li facciamo magnà e dormì e crede di votare. Alla fine sistemiamo tutto noi». Un modo per sdrammatizzare, ma che riporta alla mente quanto il tema del potere ecclesiastico, tra mistero e strategie, continui a affascinare anche al di fuori delle mura vaticane

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