Liberazione di ostaggi argentini a Gaza: un'operazione congiunta di successo
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Redazione Esteri
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Nella notte a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, l'esercito israeliano ha annunciato di aver liberato due ostaggi israeliani che erano stati rapiti da Hamas il 7 ottobre scorso. Gli ostaggi, Fernando Simon Marman (60 anni) e Louis Har (70), sono stati liberati nel corso di un'operazione congiunta dell'Idf (le Forze di difesa israeliane), dell'Isa (il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet) e della polizia israeliana.
Conseguenze dell'operazione
Hamas denuncia che nell'operazione sono morte circa 100 persone. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha avvertito che il numero delle vittime “del massacro di Rafah rischia di aumentare a causa della presenza di dispersi sotto le macerie“. Inoltre, ha aggiunto che “Non c’è un numero sufficiente di ambulanze per soccorrere i feriti dopo la notte di sangue a Rafah”.
Raid su Rafah
Durante l'attacco di terra, l’esercito israeliano ha martellato Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Almeno 100 le vittime dei raid delle scorse ore, fra cui ci sarebbero anche bambini. Le conseguenze di una estensione delle operazioni militari nell’area sono disastrose, secondo organizzazioni umanitarie e comunità internazionale.
L'appello degli Stati Uniti
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in un colloquio telefonico ha ribadito al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, la necessità di "garantire la sicurezza" della popolazione prima di un'operazione militare e di trovare un margine di accordo per concludere il conflitto.




