Torcia olimpica a Milano, c'è attesa per l'ultimo tedoforo: si fa il nome di Tomba

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La fiamma, che fu accesa a Olimpia ormai più di due mesi fa, dopo un percorso di dodicimila chilometri attraverso lo stivale giunge finalmente nel capoluogo lombardo, dove venerdì sera illuminerà il braciere collocato all'Arco della Pace. E proprio sull'identità di chi avrà l'onore di essere il tedoforo numero diecimiladue, l'ultimo della lunga serie, si concentrano in queste ore le congetture e i pronostici, alcuni dei quali arrivano persino dal mondo delle scommesse. I bookmaker, analizzando le quote, indicano senza esitazione Alberto Tomba, il campione la cui popolarità negli anni Novanta travalicò i confini dello sport fino a diventare un fenomeno di costume, capace di fermare persino la trasmissione del festival di Sanremo per essere seguito in gara.

Un possibile passaggio di testimone tra leggende

Con due bracieri da accendere, a Milano e a Cortina, per una manifestazione che unisce simbolicamente due città, i nomi che circolano con maggior insistenza per l'atto finale della staffetta sono proprio quelli di due icone dello sci alpino italiano: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. Entrambi, infatti, vantano nel proprio palmarès tre medaglie d'oro olimpiche, rappresentando un'epoca, quella degli anni Novanta, in cui l'Italia dominava spesso le piste di discesa e di slalom. Se la scelta cadesse su di loro, si tratterebbe di un passaggio di testimone carico di significato, dalle generazioni che hanno fatto la storia a quelle attuali che si apprestano a gareggiare davanti al pubblico di casa.

Le parole di Deborah Compagnoni

L'ex campionessa, intervistata in questi giorni mentre a Bormio – sua città natale – si svolgono gare di sci alpino e alpinismo, ha parlato dell'evento con entusiasmo, pur avendo ormai da tempo appeso gli sci per dedicarsi ad altre passioni, come quella per la cucina. «Sarebbe un'emozione enorme», ha dichiarato riguardo alla possibilità di accendere il braciere, senza confermare ma neppure smentire direttamente la sua partecipazione. Nel corso della conversazione, ha anche rivolto un pensiero alle atlete in gara, definendo Federica Brignone «straordinaria» e esprimendo la convinzione che Sofia Goggia abbia tutte le carte in regola per salire sul podio.

L'eredità di un'olimpiade doppia

L'arrivo della torcia segna il conto alla rovescia finale verso i Giochi, un'edizione particolare che porterà per la prima volta le competizioni in due sedi così distinte e caratterizzanti. L'evento è visto come un'occasione unica per valorizzare territori come le Dolomiti, ma anche per rinsaldare il legame tra lo sport e il suo recente passato glorioso. La scelta degli ultimi tedofori, dunque, assume un peso che va oltre il mero gesto simbolico, trasformandosi in un ponte ideale tra le imprese che hanno reso celebre l'Italia nello sci e le nuove sfide che attendono gli atleti azzurri.

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