Intesa Sanpaolo fissa il confine sull’Opas MPS: stop se l’assemblea approva i punti chiave

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Intesa Sanpaolo alza il corrispettivo in denaro della propria Opas su Monte dei Paschi di Siena di 25 centesimi per azione, portandolo a 1,25 euro, ma stabilisce una condizione netta: se l’assemblea degli azionisti di MPS del 29 ottobre approverà uno dei punti 3, 4 o 5 all’ordine del giorno, l’offerta diventerà inefficace. La banca guidata da Carlo Messina ha comunicato che, in quella circostanza, non intende rinunciare alle condizioni di efficacia e ne invocherà il mancato avveramento.

Il rilancio in denaro e il valore complessivo dell’offerta

In caso di adesione totalitaria, il controvalore complessivo dell’Opas sale a 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi per la componente in azioni e 3,8 miliardi per la parte in contanti. Il corrispettivo unitario, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Intesa rilevato alla chiusura del 5 giugno 2026, esprime una valorizzazione di 10,341 euro per ciascuna azione di MPS, incorporando un premio del 15,3% rispetto al prezzo registrato alla stessa data.

Il rapporto di cambio annunciato a giugno verrà adeguato in caso di distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026 da parte di Intesa Sanpaolo.

I punti all’ordine del giorno e il progetto di Lovaglio

I punti 3, 4 e 5 dell’assemblea straordinaria di MPS riguardano le offerte pubbliche di scambio lanciate dal management senese su Banco BPM e Banca Generali, i relativi aumenti di capitale e la riduzione volontaria del capitale funzionale alla distribuzione straordinaria.

Si tratta del progetto delineato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, che Intesa Sanpaolo definisce in una nota come una struttura complessa, caratterizzata da elementi di incertezza, sinergie sfidanti e rischi di esecuzione, che non offrirebbe alcun premio ma sarebbe a sconto per gli azionisti delle società target.

La posizione di Intesa sul progetto alternativo

Secondo quanto comunicato al termine del consiglio di amministrazione straordinario, l’Opas di Intesa Sanpaolo genera invece un valore significativo, immediato e sostenibile per gli azionisti di MPS e valorizza Siena. La banca ha inoltre espresso l’auspicio che gli azionisti di MPS non approvino la fusione con Mediobanca, preferendo occuparsi direttamente dell’integrazione per ridurre il rischio di ripercussioni negative nelle attività di integrazione informatica e operativa dei sistemi ed evitare la duplicazione dei costi.

Le iniziative annunciate per il territorio

Intesa Sanpaolo ha infine annunciato che affiancherà ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana, senza fornire al momento dettagli aggiuntivi.

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