Il Milan e la telenovela Jashari: il Bruges aspetta l’Inghilterra, il giocatore spinge per San Siro
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Redazione Sport
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La trattativa tra il Milan e Ardon Jashari, che nelle scorse settimane sembrava avviarsi verso una conclusione, si è invece trasformata in un braccio di ferro dai toni sempre più tesi. Le posizioni, ormai cristallizzate, vedono i rossoneri aver migliorato la loro offerta portandola a 33,5 milioni di euro fissi, più due facilmente raggiungibili – legati alla qualificazione alla Champions nei prossimi cinque anni – e altri 2,5 legati a obiettivi più complessi. Una cifra che, sebbene vicina ai 40 milioni richiesti dal Club Brugge, non ha ancora convinto i belgi a dare il via libera.
Il motivo è presto detto: il Bruges, come confermato da fonti vicine alla trattativa, sta temporeggiando nella speranza che dall’Inghilterra arrivi un’offerta in grado di innescare un’asta al rialzo. Una strategia di mercato che, però, rischia di logorare ulteriormente i rapporti con il giocatore, il quale ha già fatto capire di non voler prendere in considerazione altre destinazioni. Jashari, che ha saltato sia la Supercoppa belga che le prime due giornate di campionato, avrebbe comunicato ufficialmente alla società la volontà di approdare al Milan, rifiutando nel frattempo almeno due proposte dalla Premier.
«L’ago della bilancia è Jashari e il suo management», ha spiegato Franco Ordine a Radio Radio, sottolineando come il giocatore stia facendo pressioni per chiudere l’accordo. «Il Milan ha ritoccato l’offerta, il Bruges ufficialmente non ha risposto, ma ha fatto capire che è un no». Una situazione di stallo che, però, potrebbe presto trovare una svolta, considerata la ferma intenzione del calciatore di vestire la maglia rossonera.
D’altronde, il Milan non intende stravolgere i propri piani economici pur di chiudere l’affare. Le parole del presidente Paolo Scaroni, che oggi ha lasciato trapelare una certa prudenza («Non vogliamo strapagarlo»), ricalcano quelle del direttore sportivo Igli Tare, il quale nei giorni scorsi aveva ribadito la volontà di non superare il valore di mercato del giocatore. Un approccio che, se da un lato evita rischi finanziari, dall’altro rischia di allungare i tempi della trattativa.




