The Pretty Reckless e AC/DC a Imola: il rock riempie l’autodromo tra passato e presente

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha vissuto una doppia notte di rock, con due generazioni che si sono incontrate sul palco. Da una parte i The Pretty Reckless, guidati da Taylor Momsen, che hanno portato la loro miscela di grunge e hard rock; dall’altra gli AC/DC, monumento vivente di un genere che, nonostante gli anni, continua a scaricare energia pura.

La performance dei The Pretty Reckless, iniziata in perfetto orario, ha visto Momsen dominare la scena con la sua voce graffiante e un carisma che non concede sconti. La scaletta, ben bilanciata tra vecchi successi e brani dell’ultimo album, ha spaziato da "Death by Rock and Roll" a "Heaven Knows", passando per "Make Me Wanna Die", senza mai perdere tensione. Le luci, i riff distorti e la presenza scenica della frontwoman hanno trasformato il concerto in un’esperienza immersiva, confermando come il gruppo abbia ormai superato l’etichetta di “progetto collaterale” per diventare un punto di riferimento.

Ma è stato il ritorno degli AC/DC a scatenare la febbre tra i 70mila presenti. A dieci anni dall’ultimo storico show italiano, la band australiana ha dimostrato che il tempo, per loro, sembra un dettaglio. Brian Johnson, la cui voce era sembrata in affanno durante le esibizioni precedenti, ha ritrovato potenza e precisione, mentre Angus Young ha suonato come se avesse vent’anni, confermando che il suo stile rimane inimitabile. La scaletta, un viaggio attraverso cinque decenni di musica, ha incluso classici come "Back in Black" e "Highway to Hell", ma anche pezzi più recenti come "Demon Fire", senza mai far calare l’adrenalina.

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