Notte da sogno a Imola per Cremonini, 75mila fan e l’omaggio a Vasco “re dell’autodromo”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Oltre settantacinquemila spettatori – un numero che trasforma un evento in un fenomeno – hanno gremito sabato sera la nuova Music Park Arena dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, assistendo a quello che è stato molto più di un semplice concerto di Cesare Cremonini.
Il cantautore bolognese, che con questo palcoscenico ha un legame ormai consolidato (il primo grande green field che lo ospitò qualche anno fa richiamò sessantamila persone, mentre stavolta il tutto esaurito è stato annunciato con mesi di anticipo), ha messo in scena uno spettacolo della durata di oltre due ore, attraversando un quarto di secolo di carriera senza mai concedere tregua all’energia del pubblico.
Dalle hit storiche come “50 special” e “Marmellata” fino ai brani più recenti tratti dall’album “Alaska baby”, la scaletta è stata una sorta di viaggio nella memoria collettiva della musica pop italiana, confermando come l’artista abbia ormai raggiunto una maturità scenica paragonabile ai grandi del rock tricolore.
La magia della nuova arena e il significato della memoria musicale
In questo spazio appena inaugurato, che l’artista stesso non ha esitato a definire la “Woodstock della Romagna”, si è respirata un’atmosfera unica, fatta di luci spettacolari e di un palco proteso verso il parterre per oltre cento metri. È stato però un momento ben preciso a catturare il cuore della serata, quello in cui Cremonini ha preso la chitarra in mano per accennare le note di “Vita spericolata”, il celebre brano di Vasco Rossi.
“Se vuoi fare la storia devi conoscerla”, ha dichiarato dal palco il cantautore, spiegando il gesto prima di intonare il ritornello in coro con i settantacinquemila presenti. “Noi rispettiamo questo luogo e chi ha permesso ad artisti come me di sognare in grande per essere qui. Grazie Vasco”, ha aggiunto, rendendo omaggio a colui che ha definito “il re dell’autodromo”, dove il rocker di Zocca tenne uno dei suoi concerti più memorabili nel lontano 1998.
L’abbraccio dei fan e il post social dell’artista
A distanza di poche ore dalla fine dell’evento, lo stesso Cremonini ha voluto condividere l’emozione con i suoi follower attraverso un lungo post pubblicato su Instagram, nel quale ha rivelato le sensazioni provate in quella che lui stesso ha definito una “notte di pura magia”. “Ho raggiunto quei sogni a cui ho dedicato tutta la vita passo dopo passo. C’era davvero una magia, qualcosa di unico che avvolgeva tutto”, ha scritto l’artista, visibilmente commosso per la riuscita di un evento che chiude idealmente un cerchio iniziato molti anni fa nelle piccole realtà bolognesi.
La presenza di figure come Valentino Rossi e il presidente della Regione Michele de Pascale tra il pubblico ha ulteriormente sottolineato l’importanza mediatica della serata, ma è stata la massa dei fan – arrivati in treno da tutta Italia, molti dei quali con camper e tende già pronti dal pomeriggio – a trasformare il circuito in un enorme villaggio pulsante di musica.
Un trionfo personale che diventa evento cittadino
Per Cremonini, che proprio a Bologna è nato e cresciuto, questo concerto rappresenta la conquista di una vetta importante, una sorta di coronamento dopo anni di lavoro costante e di evoluzione stilistica che lo hanno portato dall’essere il frontman dei Lunapop a solista acclamato dalle nuove generazioni. L’omaggio a Vasco, in questo senso, non è stato solo un tributo formale, ma il riconoscimento di un percorso che lo ha visto rispettare le radici per poter costruire il proprio futuro.
La città di Imola, dal canto suo, ha risposto presente in massa, gestendo un afflusso di settantacinquemila persone che hanno pacificamente invaso il centro storico e gli spazi dell’autodromo, decretando il successo della neonata Music Park Arena come nuovo punto di riferimento per i grandi eventi live italiani.
Per Cesare, quella di sabato resterà a lungo la notte in cui ha dimostrato di poter reggere il confronto con le leggende che hanno calcato quel palco prima di lui, scrivendo una pagina importante della propria storia senza mai dimenticare quelle già scritte da altri.




