Notre-Dame de Paris riparte da Milano e si prepara a incantare la Sicilia con due tappe d’eccezione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il lungo viaggio italiano di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna firmata da Riccardo Cocciante, ha preso ufficialmente il via dal palco del Teatro Arcimboldi di Milano, dove una serata di gala — alla quale hanno preso parte numerosi volti noti dello spettacolo e della cultura — ha celebrato non solo l’inizio di una nuova tournée, ma anche la straordinaria longevità di un fenomeno teatrale che, nato in Francia e approdato in Italia nel lontano 2002, continua a emozionare milioni di spettatori. E lo fa, questo kolossal che mescola danza acrobatica, musica potente e una drammaturgia senza tempo, mentre si avvicina a grandi passi al traguardo del venticinquesimo anniversario dal debutto italiano, quel 2027 che si preannuncia come un ulteriore anno di celebrazioni.
Un cast storico per una tournée che guarda al futuro
Sul palco dell’edizione 2026, prodotta da Clemente Zard e distribuita da Vivo Concerti, torna buona parte del cast originale che ha reso celebre la versione italiana del musical tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. Giò Di Tonno, con la sua interpretazione visceralmente potente, veste ancora i panni del gobbo Quasimodo, mentre Vittorio Matteucci dà e voce alla complessa oscurità di Frollo, l’arcidiacono consumato da una passione proibita. Accanto a loro, Graziano Galatone è il fascinoso e ambiguo Febo, e Elhaida Dani, subentrata nel corso degli anni, porta sul palco la forza e la fragilità di Esmeralda, la zingara capace di scatenare un turbine di sentimenti contrastanti. Completano il cast principale Camilla Rinaldi nel ruolo di Fiordaliso, con i testi magistralmente adattati in italiano da Pasquale Panella su libretto originale di Luc Plamondon, elemento che da sempre contribuisce alla potenza narrativa dello spettacolo.
Le date siciliane: Palermo e Messina pronte ad accogliere il kolossal
Se Milano farà da traino alla tournée con una lunga residenza all’Arcimboldi, prolungatasi fino alla fine di marzo, l’attenzione degli appassionati siciliani è già proiettata verso la seconda metà dell’anno, quando l’imponente macchina scenica dello spettacolo — con le sue scenografie monumentali, i costumi e le coreografie che fondono danza classica e moderna — attraverserà lo Stretto. L’isola ospiterà infatti due tappe distinte, entrambe promosse da Giuseppe Rapisarda Management. La prima vedrà Notre Dame de Paris ambientarsi nella suggestiva cornice del Teatro di Verdura di Palermo, dove andrà in scena dal 24 al 30 agosto, per un totale di sette serate che trasformeranno l’estate del capoluogo siciliano. Successivamente, la produzione si sposterà a Messina: al Palarescifina, l’appuntamento è fissato dal 22 al 25 ottobre, con quattro repliche che porteranno nell’area dello Stesso il dramma universale di emarginazione, amore e ricerca di giustizia che da decenni tiene incollato il pubblico alle poltrone.
Numeri da record e l’emozione del maestro Cocciante
I numeri di questa nuova avventura teatrale parlano chiaro e testimoniano un affetto che non accenna a scemare: a poche settimane dall’avvio del tour, i biglietti staccati hanno superato quota duecentocinquantamila, un dato che raddoppia le previsioni annunciate solamente pochi mesi prima. Un risultato che non può che commuovere lo stesso Riccardo Cocciante — fresco di ottant'anni festeggiati il 20 febbraio e tornato sulle scene musicali anche con un album di inediti dopo un silenzio discografico durato due decenni — il quale, al termine della serata inaugurale milanese, non ha nascosto l’emozione nel constatare come, a distanza di un quarto di secolo, la sua creatura sia ancora lì, capace di catalizzare l’attenzione di un pubblico intergenerazionale. La tournée, dopo Palermo e Messina, toccherà infatti numerose altre città prima di concludersi a Roma, al Palazzo dello Sport, il 6 gennaio 2027, con un’ultima replica che chiuderà idealmente il cerchio di questo viaggio verso l’anniversario.




