Siti sessisti nel mirino della Procura: minorenni tra le vittime di Phica e 'Mia Moglie'

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un’inchiesta giudiziaria di vaste proporzioni, coordinata dalla Procura di Roma e condotta dalla Polizia Postale, sta facendo luce su un sistema organizzato di violenza digitale che ha proliferato su piattaforme come il forum Phica.eu e il gruppo Facebook “Mia Moglie”. L’indagine, che procede sotto la direzione del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, ha accertato la diffusione non consensuale di immagini private di migliaia di donne, tra le quali figurano anche personalità pubbliche, esponenti politici e minorenni, accompagnate da commenti sessisti e istigazioni alla violenza.

Le attività investigative, che hanno già portato a numerosi sequestri e denunce in tutta Italia, si stanno concentrando sull’identificazione di centinaia di utenti i quali, oltre alla condivisione illecita di materiale privato – pratica nota come revenge porn –, avrebbero anche istigato alla commissione di reati gravi, persino di natura sessuale. Emerge, da quanto ricostruito dagli inquirenti, un meccanismo criminale ben strutturato che sfruttava le dinamiche dei social network e dei forum per umiliare le vittime.

Proprio in merito alla gestione del forum Phica, le indagini si stanno focalizzando sulla figura di Vittorio Vitiello, indicato dalle ultime ricostruzioni giornalistiche come l’attuale proprietario e amministratore unico della piccola società dietro la piattaforma. La gravità del caso è ulteriormente accentuata dalla rivelazione di messaggi, attribuiti agli amministratori, che incitavano esplicitamente alla condivisione di materiale ritraente minorenni.

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