Stellantis, John Elkann rivela il futuro del Gruppo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Gruppo Stellantis continua a crescere con una chiara organizzazione focalizzata sull'elettrico. John Elkann, presidente del gruppo, ha recentemente delineato le prossime mosse della holding durante il Salone di Parigi. Elkann, nipote di Gianni Agnelli, ha fortemente voluto la fusione tra FCA e PSA, creando un colosso capace di affrontare le sfide future dell'industria automobilistica.

Elkann ha sottolineato che Stellantis non necessita di ulteriori alleanze per espandersi nell'industria dell'Automotive 2.0. Questo messaggio, lanciato con fermezza, riflette la fiducia del gruppo nelle proprie capacità di adattamento e innovazione. Durante il 50esimo anniversario del Gruppo Dirigenti Fiat, Elkann ha ricordato che meno dell'1% delle aziende fondate all'inizio del Novecento sono ancora attive. Stellantis appartiene a questo ristretto gruppo, grazie alla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti tecnologici, di mercato e di domanda.

Elkann ha evocato lo "spirito Fiat" a Torino, sebbene della storica fabbrica non rimanga nulla. Le sue parole, pronunciate al Lingotto, memoria storica della fabbrica torinese, hanno ricordato l'importanza di Mirafiori e di altri monumenti alla memoria industriale. Questi edifici hanno rappresentato la vita economica del Paese e l'esistenza salariale di migliaia di lavoratori, immigrati e non. Oggi, però, sono solo fantasmi del passato.

In occasione dello sciopero previsto per il 17 ottobre, Stellantis ha scritto agli operai di Mirafiori, invitandoli alla responsabilità. L'impianto, dedicato al recupero di materie prime dalle vetture esauste, è stato teatro di un appello alla coesione e alla competizione con i migliori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.