Varano in fuga nelle campagne bresciane, il sindaco vieta la circolazione a piedi. Mistero sull'origine del rettile

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da dove sia venuto fuori, rimane un mistero. Quel che è certo è che nelle campagne a ridosso di Montichiari, località non distante da Desenzano del Garda, da qualche giorno si aggira una strana presenza, del tutto particolare. Stando a quanto riferito da un agricoltore così come dallo stesso sindaco della città, Marco Togni, a togliere il sonno ad alcuni residenti di alcune cascine, preoccupati per i loro animaletti, c'è un varano in libertà.

Le prime segnalazioni risalgono ad almeno due settimane prima dell'ordinanza del sindaco, che ha imposto il divieto di circolare a piedi nelle zone in cui si pensa si aggiri il rettile.

Tre segnalazioni e una fotografia: l'allarme si diffonde

Non si è trattato di un episodio isolato. La presenza del lucertolone è stata verificata attraverso tre segnalazioni distinte, una delle quali documentata da una fotografia. La prima segnalazione risalirebbe a circa due settimane fa, mentre l'ultima, corredata dall'immagine che ha fatto il giro del web, è avvenuta una settimana fa. La foto, rilanciata dalla pagina Instagram "Orgoglio Bresciano", è stata scattata alle 2:39 del mattino del 17 luglio e il sindaco Togni ne ha garantito l'autenticità.

L'area interessata dagli avvistamenti si trova a sud della strada Colomberino-Castellina, esattamente sul confine tra Montichiari e Calcinato, nel Bresciano.

Sopralluogo e identificazione: Varanus Salvadorii

Di fronte alla crescente preoccupazione tra gli abitanti e gli agricoltori della zona, il sindaco Marco Togni ha disposto un sopralluogo congiunto. All'operazione, effettuata nella mattina del 24 luglio, hanno partecipato i Carabinieri della Forestale, la Polizia Provinciale e la Polizia Locale, alla presenza dell'agricoltore che aveva effettuato gli avvistamenti. Durante il sopralluogo, è stato consultato un veterinario esperto di rettili, il quale ha sciolto ogni dubbio sull'identità dell'animale.

Si tratta di un esemplare di Varanus Salvadorii, una specie che può raggiungere i 20 chilogrammi di peso e che, come il più noto drago di Komodo, possiede ghiandole contenenti una minima quantità di tossine. Inizialmente, si era ipotizzato che il rettile potesse essere un tegu argentino, un animale dall'aspetto simile ma considerato innocuo per l'uomo; l'esperto ha però confermato la natura più pericolosa del varano, che richiede quindi di essere maneggiato con estrema cura.

Ordinanza di divieto e avvio delle ricerche

Considerata la pericolosità potenziale di un esemplare di queste dimensioni, che si trova allo stato libero e in cerca di cibo, il sindaco Togni ha emesso un'ordinanza che vieta la circolazione a piedi nell'area in cui il varano è stato avvistato. "Non sappiamo se il varano è ancora presente. Sappiamo però che lo era una settimana fa", ha dichiarato il primo cittadino, che ha sentito anche il Prefetto per correttezza istituzionale.

Per dare attuazione all'ordinanza e tentare di catturare il rettile, il territorio sarà monitorato per circa dieci giorni con l'impiego di trappole e droni. All'operazione collaboreranno le forze dell'ordine e sarà coinvolto anche il Comune di Calcinato, trattandosi di un'area di confine. Il mistero su come il varano, una specie tipica dell'Australia e della Nuova Guinea, sia finito nelle campagne bresciane rimane al centro delle speculazioni.

L'ipotesi più accreditata è che sia scappato dalla teca di un appassionato o che sia stato abbandonato da un privato.

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