Sciopero dei medici e infermieri il 20 novembre

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il 20 novembre 2024, i medici e gli infermieri italiani scenderanno in sciopero, una protesta proclamata da Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up, a poche ore dalla pubblicazione del testo della Legge di bilancio 2025. La decisione, che ha suscitato clamore ma non sorpresa, è stata motivata dalla delusione per le misure ritenute insufficienti rispetto alle necessità, alle richieste e alle promesse fatte. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha sottolineato come le risorse destinate principalmente ai rinnovi contrattuali del personale non consentiranno di attuare il piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri, fortemente voluto dal Ministro Schillaci, né tantomeno di eliminare il tetto di spesa per il personale sanitario, contrariamente a quanto previsto dal Dl Liste di attesa.

Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), ha affermato che i medici protestano per il mancato miglioramento economico e salariale. La Cnai, Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i, ha aderito allo sciopero nazionale, ribadendo il proprio impegno a sostenere tutte le iniziative volte a difendere il Servizio Sanitario Nazionale e la professione infermieristica. La Cnai ha sottolineato che solo un'azione su più fronti, corale e unitaria, può garantire risultati concreti.

La protesta del 20 novembre si inserisce in un contesto di crescente malcontento tra i professionisti della sanità, che lamentano condizioni di lavoro sempre più difficili e risorse insufficienti per garantire un servizio adeguato ai cittadini. Le organizzazioni sindacali chiedono interventi concreti e immediati per migliorare le condizioni lavorative e salariali del personale sanitario, al fine di garantire la qualità e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

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