La nuova Twingo elettrica apre le porte in aprile, sfida la Fiat Panda con 263 km di autonomia e un accordo con Enel per la ricarica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’attesa, per quanto riguarda il ritorno di un’icona degli anni Novanta, sta per concludersi ufficialmente sulle strade italiane. La Renault Twingo E-Tech Electric, che molti ricordano nella sua versione termica dalla filosofia audace e dalla linea allegra, si prepara a invadere le concessionarie nel weekend del 18 e 19 aprile, quando la casa automobilistica organizzerà le classiche “Porte Aperte” per permettere ai clienti di toccare con mano la nuova city car a batteria. Non si tratta, in questo caso, di una semplice operazione di marketing, bensì di una mossa concreta per lanciare un modello che, forte di una lunghezza contenuta in 3,79 metri e di un diametro di sterzata ridotto a soli 9,87 metri, promette di rivoluzionare la mobilità urbana grazie a un'agilità superiore e a un’abitabilità, quest’ultima, tipica del segmento B nonostante gli ingombri da segmento A.

Duello nel segmento A e l’offerta Enel per la ricarica

Proprio in questo segmento, quello delle baby elettriche dal sapore “retrò”, si consuma il duello più interessante con la rivale di sempre: la Fiat Grande Panda. Se quest’ultima è già disponibile da diversi mesi e ha avuto modo di farsi conoscere dal pubblico, la Twingo arriva ora con la promessa di far parlare di sé, proponendosi come una delle poche a offrire un prezzo d’attacco sotto i 20.000 euro. Per dolcificare ulteriormente l’offerta, e per rispondere alle ansie da ricarica che ancora assillano gli automobilisti, Renault ha stretto un accordo con Enel: chi acquisterà la nuova citycar potrà accedere alla tariffa luce dedicata “Enel Night Free”, un’iniziativa che, di fatto, offre fino a 30.000 chilometri di ricarica domestica nell’arco di tre anni, un incentivo non da poco per chi vive principalmente in città e ricarica prevalentemente durante la notte.

Motore, batteria e autonomia della city car francese

Sotto il cofano, o meglio sotto il pavimento, la Twingo E-Tech Electric nasconde una batteria Litio-Ferro-Fosfato (LFP) da 27,5 kWh, una scelta tecnica che abbatte i costi e riduce l’uso di materiali critici come nichel e cobalto, garantendo al contempo una percorrenza omologata di 263 chilometri nel ciclo WLTP. Il motore eroga 82 CV (60 kW) e una coppia di 175 Nm, sufficienti per muovere agilmente i 1.200 kg della vettura; la velocità massima è limitata a 130 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 12,1 secondi, prestazioni che la candidano a regina indiscussa del traffico cittadino ma che, lo si capisce subito, non sono pensate per lunghi viaggi autostradali. La ricarica, invece, è modulata su due livelli: il modello base monta un caricatore da 6,6 kW in corrente alternata (che satura la batteria in poco più di quattro ore), mentre a richiesta è disponibile il pacchetto Advanced Charge che porta la potenza a 11 kW in AC e aggiunge la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW, capace di portare la batteria dal 10 all’80% in circa mezz’ora.

L’eredità del 1992 e la sfida di un mercato in sofferenza

Nel lontano 1992, la prima generazione della Twingo vendette oltre 4,1 milioni di unità in 25 Paesi, rivoluzionando il concetto stesso di city car grazie a una visione audace che oggi, in un mercato europeo dove il segmento A è in forte sofferenza, Renault prova a far rivivere in chiave moderna. La nuova arrivata, che sarà prodotta nello stabilimento di Novo Mesto in Slovenia, cerca di coniugare la spazialità interna (grazie a un passo di 2,49 metri e a un bagagliaio che va da 360 a 1.000 litri) con le tecnologie derivate dalle ammiraglie, come il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato su schermo da 10 pollici. Il confronto con la Fiat Grande Panda, che monta una batteria più capiente da 44 kWh e offre quindi maggiore autonomia, è dunque un confronto tra filosofie opposte: da una parte la ricerca dell’autonomia a tutti i costi, dall’altra la scommessa di Renault su un’auto leggera, accessibile e iper-urbana, capace di strizzare l’occhio al passato senza rinunciare a un presente fatto di tariffe luce agevolate e design emozionale.

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