Igor Protti, camera ardente a Cecina e lutto cittadino a Livorno
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Redazione Sport
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Igor Protti sarà salutato nelle prossime ore attraverso una serie di iniziative organizzate tra Cecina, Livorno e Rimini dopo la morte dell’ex calciatore all’età di 58 anni. La camera ardente per la sua salma sarà aperta dalle 15 al cimitero di Cecina, in provincia di Livorno, il comune dove risiedeva. La notizia ha portato le amministrazioni locali e il mondo del calcio a predisporre momenti pubblici di commemorazione dedicati a una figura che ha lasciato un segno profondo nelle città legate alla sua vita personale e sportiva.
Le iniziative a Cecina e Livorno per ricordare Igor Protti
Il primo appuntamento è previsto proprio a Cecina, dove sarà allestita la camera ardente. Nello stesso territorio si concentrano molte delle testimonianze di vicinanza arrivate dopo la scomparsa dell’ex attaccante. A Livorno, città con cui Protti ha mantenuto un legame particolarmente forte, il sindaco Luca Salvetti ha proclamato per sabato 20 giugno il lutto cittadino in occasione della commemorazione che si terrà allo stadio Armando Picchi. La decisione rappresenta un ulteriore riconoscimento nei confronti di una personalità che negli anni è diventata un punto di riferimento per la città labronica.
Il rapporto tra Protti e Livorno era stato celebrato anche di recente. Il 3 gennaio 2026 il Comune gli aveva conferito la “Livornina d’oro”, la massima onorificenza cittadina. Già dal 2006 era inoltre cittadino onorario della città. Elementi che contribuiscono a spiegare il significato assunto dalla scelta di proclamare il lutto cittadino e di organizzare una commemorazione pubblica nello stadio che rappresenta uno dei luoghi simbolo della sua storia sportiva.
Il saluto di Rimini e il ricordo della carriera
Anche Rimini, città natale di Igor Protti, ha annunciato un momento di raccoglimento aperto alla cittadinanza. Domenica, dalle 17 alle 18, il Comune aprirà le porte dello stadio Romeo Neri per consentire un saluto pubblico e un ringraziamento al suo “campione”. L’iniziativa, organizzata nel rispetto delle volontà espresse da Protti e in accordo con i familiari, vedrà la partecipazione della famiglia e sarà accessibile a tutti coloro che vorranno rendergli omaggio. L’amministrazione comunale ha sottolineato il legame tra la città romagnola e il giocatore che proprio a Rimini aveva mosso i primi passi della sua carriera calcistica.
Con la sua scomparsa se ne va uno dei calciatori simbolo tra gli anni Ottanta, Novanta e Duemila. Attaccante prolifico nato a Rimini, Protti ha affrontato numerosi avversari nel corso di una lunga carriera. Tra questi anche il Vicenza, incontrato in diverse occasioni. La prima sfida risale al 3 gennaio 1988, quando a Livorno, nel campionato di Serie C1, il Vicenza si impose per una rete e Protti fece il suo ingresso in campo al 77’. Nella stagione successiva tornò ad affrontare la formazione veneta con la maglia della Virescit, aggiungendo un altro capitolo a un percorso calcistico ricco di presenze e sfide.
Tra i messaggi più toccanti diffusi dopo la sua morte c’è quello pubblicato sui social dalla figlia. Nelle sue parole emerge il racconto di una battaglia vissuta accanto al padre e di un legame familiare raccontato attraverso una metafora calcistica. «Le persone vedono il fischio finale, noi abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo», ha scritto nel suo ultimo saluto. Il ricordo di Igor Protti continuerà inoltre attraverso il documentario “Igor”, citato nei giorni in cui il calcio e le persone che lo hanno seguito si preparano a rendergli omaggio nelle città che hanno accompagnato le diverse fasi della sua vita.




