Gasdotti Nord Stream: cosa è successo davvero?
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Redazione Esteri
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Nella saga infinita dell'attentato ai gasdotti Nord Stream, sono emerse recentemente notizie e indiscrezioni che, sebbene grottesche, potrebbero chiarire alcuni aspetti dell'evento, pur nascondendone altri. L'esplosione del 26 settembre 2022 sarebbe stata pianificata da un gruppo di alti ufficiali e uomini d'affari ucraini, contravvenendo agli ordini del presidente Volodymyr Zelensky e della CIA.
Il ruolo della Polonia
Il premier polacco Tusk ha dichiarato: "Vergognatevi, la Polonia non c'entra con il sabotaggio del Nord Stream". Tuttavia, l'ex capo dell'agenzia di intelligence estera tedesca, la BND, August Hanning, ha affermato al quotidiano tedesco Die Welt che l'attacco ai gasdotti Nord Stream deve aver avuto il sostegno della Polonia.
Le scommesse rischiose dell'Ucraina
Sabotare un'infrastruttura da 11 miliardi di dollari come il Nord Stream, che garantisce la sicurezza economica della Germania, e usare le armi donate dai paesi occidentali per liberare porzioni di territorio nemico, sono mosse decisamente azzardate. L'Ucraina ha deciso di tentare il tutto per tutto, sia per dimostrare agli alleati che danneggiare realmente la Russia senza subire troppe conseguenze è possibile, sia per obbligare i partner occidentali a coinvolgersi completamente in una guerra che finora hanno sostenuto soltanto a metà.
Le richieste di Mosca
Dopo le prime risultanze dell'inchiesta della magistratura tedesca sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha chiesto al governo tedesco alcuni chiarimenti. Lavrov ha dichiarato: "La Germania deve rispondere a tutte le domande poste dalla Russia sugli attacchi terroristici al Nord Stream. Devono smettere di rifiutarsi categoricamente di presentare fatti che non sono riusciti a chiarire. Quando almeno una parte delle informazioni di cui abbiamo bisogno non vengono fornite attraverso i canali ufficiali, ma appaiono nei giornali e contemporaneamente in tre pubblicazioni tedesche o nel Wall Street Journal, questo metodo è una messa in scena".




