Ucraino arrestato in Italia per il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un cittadino ucraino di quarantanove anni, identificato dalle autorità tedesche come Serhiy K., è stato arrestato nella notte tra martedì e mercoledì in provincia di Rimini, a Misano, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Corte Federale di Giustizia tedesca. L’uomo, la cui cattura è avvenuta su richiesta della Procura Generale Federale di Karlsruhe, è sospettato di aver ricoperto un ruolo di coordinamento nel sabotaggio – mediante cariche esplosive – delle condutture Nord Stream 1 e Nord Stream 2, attuato nel settembre del 2022 nei pressi dell’isola danese di Bornholm.

L’operazione, che ha provocato danni ingenti a due infrastrutture energetiche strategiche per l’approvvigionamento di gas russo in Europa, rimane uno degli episodi di sabotaggio internazionale più intricati degli ultimi anni; l’arresto, il primo in assoluto collegato a questa vicenda, getta una luce parziale su un caso che ha alimentato numerose speculazioni. Il mandato, emesso il 18 agosto, è stato eseguito dalle forze dell’ordine italiane in collaborazione con gli investigatori tedeschi, confermando come il territorio nazionale sia divenuto un crocevia rilevante nelle attività di intelligence collegate al conflitto russo-ucraino

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