I mercati europei chiudono in rialzo, mentre Trump e la Fed tengono banco
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Redazione Economia
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Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta del 3 luglio con un lieve rialzo, sostenute dai dati positivi sull’occupazione statunitense, che hanno rafforzato l’ottimismo sulla tenuta dell’economia oltreoceano. Piazza Affari, in linea con gli altri listini continentali, ha registrato un incremento dello 0,4% nel finale, mentre Wall Street ha toccato nuovi record, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,88% e il Nasdaq che ha confermato la sua corsa.
A spingere gli indici è stata soprattutto la sorpresa sulle buste paga di giugno, che hanno superato le attese, riducendo ulteriormente il tasso di disoccupazione. Un segnale che, se da un lato rassicura sulla solidità della crescita americana, dall’altro potrebbe complicare i piani della Federal Reserve, già sotto pressione per la questione dei tassi di interesse. Il presidente Donald Trump, da tempo critico verso la politica monetaria restrittiva di Jerome Powell, potrebbe trovare nuovo materiale di scontro se la Banca centrale decidesse di rimandare ancora il taglio dei tassi.
Intanto, a Milano, il titolo che ha brillato è stato STMicroelectronics, favorito dall’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina sul fronte dei semiconduttori. Un settore cruciale, quello dei chip, che continua a muovere capitali e a influenzare le quotazioni, nonostante le incertezze legate ai futuri negoziati commerciali. Lo spread Btp-Bund, intanto, ha registrato un lieve calo, mentre il dollaro ha ripreso quota, complici i dati macroeconomici più robusti del previsto.




